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Piemonte, oltre 2,18 milioni per Centri antiviolenza e Case rifugio

01/10/2026

Piemonte, oltre 2,18 milioni per Centri antiviolenza e Case rifugio

La Regione Piemonte ha approvato i criteri per l’assegnazione di 2.185.712,77 euro destinati alla rete regionale di protezione e sostegno alle donne vittime di violenza. Le risorse, provenienti dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, finanzieranno Centri antiviolenza, Case rifugio, interventi di accoglienza in emergenza e soluzioni di secondo livello.

In Piemonte 23 Centri antiviolenza e 13 Case rifugio

La misura riguarda una rete composta attualmente da 23 Centri antiviolenza e 13 Case rifugio iscritti all’Albo regionale, che operano in collegamento con i servizi sociosanitari e assistenziali presenti sul territorio.

Nel dettaglio, 863.466 euro saranno destinati al sostegno e al potenziamento delle attività dei Centri antiviolenza, mentre 706.491 euro finanzieranno le Case rifugio. Altri 307.877,88 euro saranno utilizzati per rispondere alle esigenze straordinarie e urgenti di accoglienza in emergenza, mentre 307.877,89 euro andranno alle soluzioni di accoglienza di secondo livello.

Le risorse permetteranno di finanziare attività di ascolto, accoglienza, assistenza psicologica e legale, oltre a progetti personalizzati di protezione e presa in carico. Il provvedimento comprende anche interventi destinati alla fase successiva all’emergenza, con percorsi orientati all’autonomia lavorativa e abitativa.

Oltre 615mila euro per le diverse fasi dell’accoglienza

Una quota complessiva superiore a 615mila euro sarà riservata specificamente all’accoglienza. Metà delle risorse è destinata alle situazioni urgenti, mentre l’altra parte finanzierà strutture e percorsi di secondo livello per donne sole o con figli e figlie.

Per i Centri antiviolenza, il 60% delle risorse sarà distribuito in parti uguali tra le strutture iscritte all’Albo regionale. Il restante 40% verrà attribuito sulla base del numero di donne con più di 14 anni seguite nel corso del 2025.

Nel caso delle Case rifugio, il 60% dei fondi sarà assegnato in proporzione ai posti letto disponibili, mentre il 40% terrà conto del numero di donne accolte nel 2025 e della durata della permanenza.

I criteri per emergenza e accoglienza di secondo livello

Per l’accoglienza in emergenza, il 50% delle risorse verrà ripartito in quota uguale tra i soggetti titolari dei posti disponibili. Un ulteriore 30% sarà assegnato sulla base del numero di donne accolte nel 2025 e il restante 20% considerando le giornate complessive di permanenza.

Per le soluzioni di secondo livello, invece, il 50% sarà distribuito in parti uguali, il 20% in relazione al numero di donne accolte e il 30% sulla base delle giornate complessive di accoglienza.

Regione punta sul coordinamento della rete territoriale

Il provvedimento prevede anche il rafforzamento della collaborazione tra enti pubblici, servizi territoriali, associazioni e organizzazioni del privato sociale. Particolare attenzione viene riservata al collegamento di tutti i Centri antiviolenza con il numero nazionale di pubblica utilità 1522.

L’assessora regionale alle Pari Opportunità Marina Chiarelli ha indicato come priorità la capacità della rete di intervenire prima che le situazioni raggiungano livelli estremi, attraverso l’individuazione tempestiva dei segnali di rischio e il rafforzamento dei percorsi di protezione e autonomia.

Lo stanziamento punta quindi a garantire continuità ai servizi già attivi sul territorio piemontese e a sostenere tutte le fasi del percorso, dall’emergenza alla ricostruzione dell’autonomia personale, abitativa e lavorativa.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.