Piemonte, tavolo nazionale chiesto per la crisi dei call center
07/10/2026
La Regione Piemonte ha chiesto al Ministero del Lavoro l’apertura di un tavolo nazionale dedicato alla crisi occupazionale del comparto dei call center. L’iniziativa è stata annunciata dall’assessore regionale Gian Luca Vignale durante la seduta del Consiglio regionale del 6 ottobre, rispondendo a due interrogazioni che hanno riportato l’attenzione sulle difficoltà di alcune aziende del settore e sulle conseguenze per decine di lavoratori tra Torino, Leini e Asti.
NBT di Leini, lavoratori scesi da 160 a 45
Una delle situazioni esaminate riguarda NBT – Numero Blu Torino, con sede a Leini. Il caso è stato sollevato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Alberto Unia. L’azienda gestisce dal 2016 il servizio di internet banking di Intesa Sanpaolo, ma nel corso del tempo il numero degli addetti impiegati è diminuito sensibilmente: dai precedenti 160 lavoratori si è arrivati agli attuali 45 dipendenti.
Il quadro potrebbe diventare ancora più delicato con la prevista cessazione del servizio legata alla scadenza dell’appalto. La Regione ha assicurato attenzione sulla vertenza e ha annunciato incontri specifici per approfondire le prospettive occupazionali e verificare quali strumenti possano essere attivati a tutela dei lavoratori coinvolti.
Nell’interrogazione di Unia è stata affrontata anche la situazione di Innovaway a Torino. Alla fine di settembre si è conclusa una commessa che, secondo quanto riferito durante la seduta consiliare, potrebbe determinare circa 30 esuberi.
Konecta, attenzione sulle 97 lavoratrici trasferite da Asti
La consigliera Alice Ravinale di Alleanza Verdi e Sinistra ha invece portato all’attenzione della Giunta la vertenza Konecta, con particolare riferimento alle 97 dipendenti trasferite da Asti a Torino. Anche su questa situazione l’assessore Vignale ha confermato l’interessamento dell’amministrazione regionale e la programmazione di incontri dedicati.
Il problema, secondo la Regione, supera però i confini delle singole aziende. Vignale ha riferito che al Ministero del Lavoro è stata inviata una comunicazione formale per chiedere l’avvio di un confronto nazionale sul settore dei call center, con l’obiettivo di affrontare in maniera coordinata una situazione che coinvolge più imprese e territori.
Dall’automotive ai trasporti, le altre questioni in Consiglio
La seduta delle interrogazioni a risposta immediata ha affrontato anche altri dossier regionali. Tra questi figurano il reparto di dialisi dell’ospedale di Ivrea, la distribuzione dei presidi per l’incontinenza, le condizioni della strada statale 460 del Canavese e il blackout registrato in Val Grana.
Sono stati inoltre sollevati i disservizi ferroviari sulle linee Biella-Santhià e Torino-Milano, la situazione delle Case di Comunità e le difficoltà del comparto automotive. Tra le vertenze industriali è stata richiamata anche quella dello stabilimento Varroc di Cambiano, inserita nel più ampio quadro delle crisi occupazionali attualmente seguite dalla Regione.
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