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Piemonte, 306mila euro per tutelare le piante da tartufo bianco

05/10/2026

Piemonte, 306mila euro per tutelare le piante da tartufo bianco

La Regione Piemonte ha aperto il bando da 306.810 euro per la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale, destinato a sostenere la tutela delle piante riconosciute come produttive di tartufo bianco pregiato. Le domande possono essere presentate dal 2 ottobre fino al 15 dicembre 2026, mentre sul territorio regionale prende il via anche la stagione delle fiere dedicate a una delle produzioni più rappresentative del Piemonte.

Contributi per chi conserva le piante tartufigene

La misura è rivolta ai proprietari o possessori di terreni situati in Piemonte sui quali siano presenti piante produttrici di tartufo bianco. Per ottenere l'indennità, i beneficiari dovranno impegnarsi a conservarle seguendo uno specifico piano di coltura e mantenimento, garantendo inoltre la libera ricerca e raccolta ai cercatori che rispettano le disposizioni vigenti.

L'impegno richiesto ha una durata di cinque anni. I massimali annuali previsti dal bando variano in base alla specie: fino a 20 euro per ciascuna quercia ammessa, 18 euro per pioppi, salici, tigli e carpini indicati nell'avviso e 12,50 euro per il nocciolo. Per quest'ultima specie il finanziamento sarà riconosciuto in via residuale, sulla base delle risorse ancora disponibili.

L'importo effettivamente assegnato dipenderà dal numero complessivo delle piante considerate ammissibili. La Regione punta così a sostenere direttamente chi mantiene gli ambienti favorevoli allo sviluppo del tartufo, proteggendo allo stesso tempo aree agricole e boschive che hanno un peso rilevante per il paesaggio e per l'economia locale.

Ventidue fiere del tartufo tra ottobre e dicembre

Il bando arriva mentre entra nel vivo la stagione piemontese del tartufo. Tra ottobre e dicembre sono programmate 22 fiere dedicate al tartufo bianco: due di carattere internazionale, undici nazionali e nove regionali. La Regione Piemonte sarà presente in diverse manifestazioni attraverso il Punto Informativo Forestale Mobile oppure con stand dedicati.

In provincia di Alessandria il calendario comprende, tra gli altri appuntamenti, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Murisengo Monferrato, in programma il 15 e 22 novembre, la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d'Alba e Nero di San Sebastiano Curone nelle stesse date, oltre alle manifestazioni di Trisobbio, Acqui Terme, Alessandria, Bergamasco, Cella Monte, Odalengo Piccolo e Ovada.

La provincia di Asti propone numerosi eventi tra ottobre e dicembre, con appuntamenti ad Asti, Canelli, Mombercelli, Moncalvo, Montechiaro d'Asti, Montiglio Monferrato, San Damiano d'Asti, Castelnuovo Don Bosco e Cortazzone. Nel Cuneese spicca la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, prevista dal 10 ottobre al 6 dicembre, affiancata dagli eventi di Vezza d'Alba e Mondovì. Nel Torinese è invece in programma l'8 novembre la mostra mercato di Rivalba.

Gallo: tutela ambientale legata anche alle economie locali

L'assessore regionale alla Tartuficoltura Marco Gallo ha evidenziato il legame tra la conservazione degli habitat tartufigeni e le ricadute economiche sui territori. Secondo l'assessore, la protezione delle piante produttive permette di difendere biodiversità, paesaggio e tradizioni, sostenendo contemporaneamente attività legate alla ristorazione, all'ospitalità e ai piccoli Comuni delle Langhe, del Monferrato e delle altre aree piemontesi vocate.

Le fiere rappresentano inoltre uno strumento di promozione del prodotto e dei territori di provenienza, ma la continuità della produzione dipende dalla tutela degli alberi e degli ambienti in cui il tartufo cresce. Bando, avviso e modulistica per presentare domanda sono disponibili attraverso il portale Bandi della Regione Piemonte.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to