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Vercelli, Risò 2026: 42 milioni alle aziende del riso piemontese

11/09/2026

Vercelli, Risò 2026: 42 milioni alle aziende del riso piemontese

Vercelli torna al centro del settore risicolo europeo con la seconda edizione di Risò, in programma dall’11 al 13 settembre 2026. Il festival dedicato al riso unisce promozione agroalimentare, turismo e confronto sulle politiche agricole, in una regione che si conferma primo produttore europeo del cereale. L’inaugurazione è affidata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre nel programma figurano anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e rappresentanti della FAO.

Più di 42 milioni di euro a 1.533 aziende risicole

Accanto agli appuntamenti istituzionali, la Regione Piemonte ha fatto il punto sulle misure economiche destinate al comparto. Nel 2024, ultima annualità disponibile a consuntivo, sono stati erogati attraverso Arpea oltre 42 milioni di euro a 1.533 aziende risicole piemontesi, considerando i pagamenti Pac accoppiati oltre al sostegno disaccoppiato.

Il contributo medio indicato dalla Regione è di circa 27mila euro per azienda. Il sostegno è stato utilizzato soprattutto per accompagnare le imprese di dimensioni medie e piccole e contribuire al mantenimento della superficie coltivata.

Gli ettari destinati alla produzione sono infatti passati da 110.215,76 a 113.647,47 ettari. Regione Piemonte, Arpea e Agea hanno inoltre sottoscritto un’intesa che ha introdotto modifiche tecnologiche e procedurali con l’obiettivo di accelerare l’erogazione dei pagamenti Pac.

Al Piemonte stimati altri 20 milioni per i maggiori costi

Un nuovo sostegno è atteso anche sul fronte dei costi di produzione. I regolamenti europei emanati a luglio prevedono ulteriori risorse per le colture colpite dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti legato alla situazione internazionale.

Secondo le stime riportate dalla Regione, al Piemonte dovrebbero essere destinati circa 20 milioni di euro. I ristori saranno versati direttamente da Agea alle aziende interessate che hanno presentato la domanda unica Pac per il 2026.

Il comparto può inoltre contare sulle misure del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027. Tra queste figurano 29 milioni già stanziati per le infrastrutture irrigue e altri 3,3 milioni destinati a un nuovo bando e allo scorrimento delle graduatorie precedenti.

Acqua, semina in allagata e agricoltura digitale

Nel programma regionale rientrano anche 20 milioni di euro distribuiti in cinque anni che hanno consentito a 199 aziende risicole di mantenere la tradizionale semina in allagata, una pratica legata anche alla ricarica delle falde.

A queste risorse si aggiungono i bandi per meccanizzazione, agricoltura digitale e insediamento dei giovani agricoltori. Un milione di euro è stato inoltre destinato al recupero e alla rinaturalizzazione di 21 fontanili e aree umide presenti nelle risaie.

Tra i prossimi interventi annunciati dalla Regione figura la riforma della governance irrigua. Il disegno di legge in preparazione dovrebbe comprendere anche un nuovo Piano regionale dei piccoli e medi invasi, pensato per migliorare la gestione dell’acqua nel medio e lungo periodo.

A Vercelli confronto sul futuro del riso europeo

Risò ospiterà anche un confronto dedicato al futuro del settore risicolo nell’Unione europea. Sabato 12 settembre alle 9 è previsto a Vercelli l’evento “Il futuro del settore risicolo in Europa: qualità, sicurezza alimentare e competitività”.

L’incontro è collegato al parere europeo sul futuro del riso promosso dal presidente piemontese Alberto Cirio, che guida la delegazione italiana nel Comitato europeo delle Regioni. Il documento è attualmente in preparazione e dovrebbe passare dalla commissione Risorse naturali del Comitato a ottobre, prima del voto dell’Assemblea plenaria previsto a dicembre.

All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, Francesco Lollobrigida, l’assessore regionale Paolo Bongioanni, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il sindaco Roberto Scheda, la presidente dell’Ente Nazionale Risi Natalia Bobba e le principali organizzazioni agricole.

Il festival diventa così anche una piattaforma politica e istituzionale per discutere competitività, gestione delle risorse idriche, costi di produzione e concorrenza internazionale, temi considerati determinanti per il futuro di una delle filiere agricole più rappresentative del Piemonte.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to