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Sacri Monti, chiesti più fondi per i sette siti piemontesi

24/09/2026

Sacri Monti, chiesti più fondi per i sette siti piemontesi

Più risorse per garantire manutenzione, sicurezza e gestione dei sette Sacri Monti piemontesi di Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo. La richiesta è stata presentata dai rappresentanti dell’Ente gestore durante un’audizione in Commissione Cultura del Consiglio regionale del Piemonte. La presidente della Commissione Paola Antonetto ha annunciato l’impegno a portare le istanze all’attenzione del Consiglio e della Giunta regionale, mentre l’Ente ha evidenziato l’aumento dei costi e la riduzione del personale avvenuta nel tempo.

Un patrimonio di 707 ettari e oltre 150 strutture

I Sacri Monti rappresentano una parte rilevante del patrimonio storico, religioso e paesaggistico piemontese. Nel corso dell’audizione, l’architetto Diego Bertotti ha ricordato che il sistema gestito dall’Ente si estende complessivamente su 707 ettari e comprende oltre 150 strutture tra cappelle votive, chiese e piloni.

Il patrimonio include inoltre 34 chilometri di sentieri e 530 alberi monumentali. Numeri che, secondo i rappresentanti dell’Ente, comportano esigenze continue di manutenzione, controllo e tutela, sia per gli edifici sia per gli spazi naturali che circondano i complessi monumentali.

L’audizione è stata richiesta dal consigliere Mauro Fava di Forza Italia. Oltre alla presidente Antonetto, sono intervenuti per chiedere approfondimenti anche Laura Pompeo, Monica Canalis ed Emanuela Verzella del Partito democratico.

Due milioni per il personale e 350mila euro per la gestione

Al centro del confronto sono finite soprattutto le risorse previste dalla normativa regionale. Secondo quanto illustrato dall’Ente, la legge regionale che disciplina i Sacri Monti prevede complessivamente 2 milioni di euro all’anno per il personale e 350mila euro per la gestione ordinaria dei siti, con esclusione di Oropa, per il quale viene stanziata una quota aggiuntiva di 150mila euro.

La presidente dell’Ente, Francesca Giordano, ha però evidenziato come gli stanziamenti non abbiano seguito l’evoluzione dei costi. Nel tempo, ha spiegato, il personale è passato da 46 a 35 unità, mentre le somme effettivamente disponibili per alcune attività di manutenzione e sicurezza risultano molto contenute.

Secondo i dati presentati in Commissione, ai sei Sacri Monti finanziati attraverso la quota ordinaria vengono mediamente destinati per manutenzione e sicurezza circa 18mila euro complessivi all’anno, equivalenti a circa 3mila euro per ciascun sito.

Bandi pubblici e anticipazioni di cassa tra le difficoltà

L’Ente ha richiamato anche le criticità legate alla partecipazione ai bandi pubblici. La possibilità di ottenere finanziamenti aggiuntivi consente di avviare interventi specifici, ma i ritardi nei trasferimenti possono obbligare l’amministrazione a sostenere contemporaneamente spese correnti, quote di cofinanziamento e anticipazioni di cassa.

Una situazione che, secondo la presidente Giordano, può rendere più complessa la programmazione degli interventi e la gestione finanziaria dell’Ente, soprattutto quando le risorse disponibili devono coprire un patrimonio distribuito su territori differenti e composto da numerosi edifici, sentieri e beni naturali.

Proposta una revisione periodica dei fabbisogni

La direttrice dell’Ente, Marina Feroggio, ha proposto di valutare una modifica della normativa regionale che permetta di aggiornare periodicamente i trasferimenti sulla base dell’andamento dei costi e delle esigenze effettive di gestione.

Tra le ipotesi indicate c’è un meccanismo analogo a quello utilizzato nel 2025 per gli Enti parco, con un ricalcolo dei fabbisogni e la possibilità di integrare le risorse quando gli aumenti dei costi rendono insufficienti gli stanziamenti precedentemente programmati.

La Commissione Cultura dovrà ora valutare le richieste presentate dall’Ente gestore e gli eventuali interventi da sottoporre agli organi regionali competenti. La presidente Antonetto ha confermato l’intenzione di sensibilizzare Consiglio e Giunta sulle necessità di tutela dei Sacri Monti, riconosciuti come una componente di rilievo del patrimonio artistico e culturale piemontese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to