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Nichelino, bloccati 3,5 milioni per mettere in sicurezza Castelvecchio

23/04/2026

Nichelino, bloccati 3,5 milioni per mettere in sicurezza Castelvecchio

I 3,5 milioni di euro stanziati dal Governo nel 2021 per la messa in sicurezza dell’area di Castelvecchio restano ancora inutilizzati, mentre il sito continua a rimanere inagibile in attesa dell’aggiudicazione della gara. Il dato è emerso nel corso del sopralluogo effettuato dalla sesta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Paola Antonetto, convocato per fare il punto sia sullo stato dei lavori sia sui progetti legati alla valorizzazione dell’intero complesso.

Il sopralluogo della Commissione e il nodo dei fondi ancora fermi

Alla visita hanno preso parte le consigliere Valentina Cera, Marina Bordese, Annalisa Beccaria, Debora Biglia, Elena Rocchi, Monica Canalis ed Emanuela Verzella. La delegazione è stata accolta dal sindaco di Nichelino Giampietro Tolardo e dai rappresentanti degli enti coinvolti nella gestione e nella programmazione dell’area: Luigi Chiappero, presidente dell’Ente Parco di Stupinigi, Alessandro Ferregutti per il Parco naturale, Marta Fusi e Luigi Valdemarin per la Fondazione Ordine Mauriziano.

Al centro dell’attenzione c’è rimasta la situazione di Castelvecchio, per cui le risorse destinate alla messa in sicurezza risultano disponibili da anni ma non ancora tradotte in un intervento operativo. Il permanere dell’inagibilità pesa sul percorso di recupero di una porzione rilevante del complesso e finisce per rallentare una pianificazione più ampia, che punta a mettere insieme tutela del patrimonio storico, riqualificazione degli spazi e nuove funzioni pubbliche.

Parco storico recuperato e nuovo studentato finanziato dal Pnrr

Il sopralluogo ha comunque consentito di verificare anche gli interventi già avviati o in fase più avanzata. Tra questi figura il recupero del parco storico, tornato leggibile nel suo impianto settecentesco, un passaggio che restituisce consistenza a un’area di forte rilievo paesaggistico e culturale. A questo si aggiunge il progetto per uno studentato da 51 posti letto, finanziato attraverso un bando Pnrr, destinato a introdurre una nuova funzione stabile all’interno del complesso.

Nel corso della visita è stato inoltre richiamato il contributo delle 32 aziende che fanno parte dell’associazione “Stupinigi È”, realtà impegnate nella manutenzione e nella valorizzazione del territorio agricolo circostante. Un elemento che conferma come il tema del recupero non riguardi soltanto i manufatti storici, ma anche il rapporto tra il complesso, il paesaggio e le attività economiche che insistono sull’area.

Tra gli interventi conclusi la vasca di Fritz, resta centrale la tutela del Parco

Tra gli interventi già completati è stata ricordata la rievocazione della storica “vasca di Fritz”, realizzata grazie ai fondi Pnrr destinati ai giardini storici. Un’operazione che si inserisce nel più ampio lavoro di ricomposizione dell’identità originaria del sito, con l’obiettivo di restituire leggibilità a elementi che nel tempo avevano perso evidenza o funzione.

Accanto ai progetti di recupero architettonico e paesaggistico, resta centrale anche la tutela delle aree protette comprese nel Parco naturale di Stupinigi, un aspetto che accompagna ogni ipotesi di sviluppo e valorizzazione. Il quadro che emerge dal sopralluogo è dunque quello di un complesso in cui convivono cantieri, interventi conclusi e risorse ancora ferme. Proprio su questo ultimo punto si concentra l’attenzione politica: la disponibilità dei finanziamenti per Castelvecchio non ha ancora prodotto l’avvio effettivo dei lavori, lasciando aperta una criticità che continua a incidere sulla piena fruibilità dell’area.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to