Incendi in Calabria, 64 volontari Aib Piemonte a Scalea
31/07/2026
La Colonna mobile del Corpo volontari antincendi boschivi del Piemonte sarà operativa in Calabria dal 1° al 28 agosto 2026 per rafforzare le attività di prevenzione e contrasto ai roghi. La missione avrà come base Scalea, in provincia di Cosenza, e coinvolgerà complessivamente 64 volontari distribuiti in quattro turni settimanali, con mezzi antincendio e strutture logistiche al servizio del sistema regionale di Protezione civile.
Cinque squadre operative ai piedi del Pollino
L’intervento è coordinato dalla Regione Piemonte nell’ambito degli accordi di collaborazione tra amministrazioni regionali. La base di Scalea permetterà alle squadre di operare in un’area considerata strategica, situata ai piedi del Parco nazionale del Pollino e caratterizzata da un patrimonio boschivo di particolare valore ambientale.
Le temperature elevate, la scarsità delle precipitazioni e i prolungati periodi di siccità aumentano durante l’estate il rischio di propagazione delle fiamme. La presenza dei volontari piemontesi servirà quindi a rafforzare il dispositivo locale nei giorni di maggiore esposizione, affiancando le strutture calabresi impegnate nella sorveglianza del territorio e negli interventi di spegnimento.
Per ciascuno dei quattro turni saranno impiegati 16 volontari, suddivisi in cinque squadre operative e una squadra con funzioni di coordinamento. Il dispositivo garantirà una presenza organizzata per l’intero mese di agosto, consentendo il ricambio periodico del personale senza interrompere le attività sul territorio.
Gli operatori lavoreranno in collaborazione con la Protezione civile locale e con gli enti coinvolti nel sistema antincendio boschivo. Il Corpo Aib Piemonte metterà a disposizione competenze maturate in oltre cinquant’anni di esperienza, intervenendo sia nelle attività preventive sia negli eventuali scenari di emergenza.
Otto mezzi per operazioni e assistenza logistica
La Colonna mobile raggiungerà la Calabria con cinque automezzi operativi antincendio, un pulmino destinato al trasporto dei volontari e un furgone allestito come carro officina. Quest’ultimo permetterà di effettuare direttamente sul posto interventi di manutenzione e assistenza tecnica, riducendo il rischio di interruzioni nell’impiego dei mezzi.
L’organizzazione logistica è stata predisposta per garantire autonomia alle squadre e rapidità di intervento. Il personale potrà essere mobilitato nelle aree indicate dalle autorità locali, adattando mezzi e composizione delle unità alle caratteristiche dei singoli incendi.
I volontari piemontesi hanno già partecipato in passato a missioni in Calabria, prendendo parte anche a operazioni particolarmente complesse. Le precedenti esperienze hanno consentito di consolidare il coordinamento con le strutture locali e di verificare la capacità delle squadre di operare in territori montani, boschivi e difficilmente accessibili.
La missione dopo gli incendi che hanno colpito il Piemonte
La partenza avviene dopo settimane impegnative anche per il sistema piemontese. Diversi incendi hanno richiesto un’attivazione straordinaria della Protezione civile regionale e del Corpo Aib, chiamato a fronteggiare emergenze sul proprio territorio prima di garantire il supporto alla Calabria.
«La presenza in Calabria testimonia ancora una volta la capacità del sistema piemontese di fare rete e di offrire un concreto supporto ai territori maggiormente esposti al rischio incendi», hanno dichiarato il presidente Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi.
I rappresentanti della Regione hanno ringraziato i volontari per la disponibilità e la preparazione dimostrate, richiamando il principio di solidarietà alla base delle collaborazioni tra i sistemi regionali di Protezione civile.
La trasferta calabrese completa il programma delle missioni estive 2026 del Corpo Aib Piemonte, già impegnato nel Lazio, in Sardegna e in Francia. L’ispettore generale regionale Corrado Busnelli ha evidenziato il valore del ritorno nel territorio del Pollino e il significato assunto dall’iniziativa in un anno caratterizzato da un’intensa attività operativa.
La permanenza a Scalea proseguirà fino al 28 agosto. Durante questo periodo le squadre potranno essere impiegate nelle operazioni di vigilanza, contenimento e spegnimento, contribuendo alla protezione delle comunità e del patrimonio naturale calabrese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to