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Plogging ad Asti, studenti dell’Artom puliscono il Parco Monterainero

08/06/2026

Plogging ad Asti, studenti dell’Artom puliscono il Parco Monterainero

Gli studenti della classe V AC dell’Istituto Artom di Asti hanno raccolto diversi chilogrammi di rifiuti al Parco Monterainero durante una lezione di scienze motorie dedicata al plogging, la disciplina che unisce jogging e pulizia degli spazi pubblici. L’attività si è svolta giovedì mattina nei pressi della scuola, con l’obiettivo di coniugare movimento, educazione ambientale e senso civico.

Jogging e raccolta dei rifiuti durante la lezione

L’esercitazione è stata proposta durante l’ora di scienze motorie e sportive della professoressa Carlotta Accomasso e ha coinvolto gli studenti del corso di chimica dell’Istituto Artom, diretto dal professor Franco Calcagno. L’iniziativa è stata organizzata da ASP in collaborazione con la sezione plogging dell’associazione Lo sport è vita.

Dopo una breve introduzione dedicata al significato e alle finalità del plogging, i ragazzi hanno raggiunto i sentieri e le aree verdi del Parco Monterainero. Muniti di sacchetti e guanti, hanno raccolto rifiuti indifferenziati, plastica, vetro e numerosi mozziconi di sigaretta, contribuendo a restituire ordine e decoro a uno spazio verde frequentato anche dalla comunità scolastica.

All’attività hanno preso parte anche gli Ambasciatori per lo sport della città di Asti, che hanno accompagnato gli studenti in un’esperienza pratica capace di trasformare l’attività fisica in un gesto concreto di cura del territorio.

Una disciplina nata in Svezia che unisce sport e ambiente

Il plogging è nato in Svezia nel 2016 e combina corsa, camminata e raccolta dei rifiuti trovati lungo il percorso. La pratica permette di svolgere esercizio fisico e, allo stesso tempo, di intervenire direttamente contro l’abbandono di piccoli rifiuti negli spazi pubblici.

Per gli studenti dell’Artom, la mattinata ha rappresentato un’occasione per riflettere sull’impatto dei micro-rifiuti nell’ecosistema urbano. Mozziconi, frammenti di plastica, bottiglie e materiali abbandonati non compromettono soltanto il decoro dei parchi, ma possono produrre effetti negativi sull’ambiente, sul suolo e sulla qualità degli spazi condivisi.

L’attività ha assunto anche un valore didattico più ampio, collegandosi ai temi della cittadinanza trasversale. La pulizia del parco è diventata così un esercizio di responsabilità collettiva, nel quale gli studenti hanno potuto vedere in modo immediato il risultato delle proprie azioni.

L’iniziativa potrà essere estesa ad altri istituti

Alla giornata hanno partecipato Renato Berzano, consigliere comunale delegato alle partecipate, e, per l’Istituto Artom, la professoressa Chiara Cerrato, collaboratrice del dirigente scolastico. Per l’associazione Lo sport è vita erano presenti la presidente Claudia Solaro e il responsabile della sezione plogging, Michele Narciso.

I promotori hanno sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, che si intende estendere anche ad altri istituti scolastici. L’obiettivo è avvicinare gli studenti a una disciplina recente, ma sempre più significativa per la tutela ambientale e per la promozione di stili di vita sani.

La risposta dei ragazzi è stata positiva. Gli studenti hanno partecipato con attenzione e hanno apprezzato la possibilità di unire movimento, lavoro di gruppo e cura di un luogo vicino alla scuola. La mattinata al Parco Monterainero ha mostrato come anche un’attività semplice possa diventare uno strumento efficace per rafforzare il rispetto degli spazi comuni e la consapevolezza ambientale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to