Piemonte, libera professione per infermieri: consultazioni aperte
15/09/2026
Consultazioni online aperte fino al 5 ottobre sulla Proposta di legge al Parlamento dedicata all’esercizio dell’attività libero-professionale da parte degli infermieri e delle altre professioni sanitarie del comparto pubblico. Il testo è stato illustrato in Quarta Commissione del Consiglio regionale del Piemonte dal presidente Luigi Icardi, primo firmatario della proposta. Le associazioni maggiormente rappresentative saranno invece ascoltate direttamente dalla Commissione nel corso di audizioni in presenza.
La proposta punta a superare il vincolo di esclusività
L’iniziativa piemontese mira a estendere alle professioni sanitarie una possibilità di esercizio libero-professionale analoga a quella prevista per i medici attraverso l’attività intramoenia. Secondo Icardi, il superamento dell’attuale vincolo di esclusività potrebbe offrire ai professionisti del servizio sanitario pubblico nuove opportunità economiche senza determinarne l’uscita dal sistema pubblico.
La proposta segue una linea già intrapresa dalla Lombardia e punta, secondo quanto illustrato in Commissione, a rendere maggiormente attrattive le professioni sanitarie, favorire la permanenza del personale all’interno delle strutture pubbliche e aumentare allo stesso tempo il numero delle prestazioni disponibili per i cittadini.
Icardi ha definito l’intervento normativo come uno strumento complementare al servizio sanitario pubblico, precisando che l’obiettivo non è creare un sistema alternativo, ma introdurre nuove possibilità professionali all’interno di un quadro regolato.
Consultazione online fino al 5 ottobre
Prima di proseguire il proprio iter, la proposta viene sottoposta a una fase di confronto con categorie e soggetti interessati. Le consultazioni online resteranno aperte fino al 5 ottobre, mentre le associazioni considerate più rappresentative saranno convocate dalla Quarta Commissione per esporre valutazioni, osservazioni e possibili richieste di modifica.
Nel dibattito sulla proposta sono intervenuti anche i consiglieri Davide Buzzi Langhi di Forza Italia e Gianluca Godio di Fratelli d’Italia. Il testo, trattandosi di una proposta di legge al Parlamento, punta a sollecitare un intervento normativo di competenza nazionale sul regime professionale del personale sanitario pubblico.
Audizione sulla malattia di Huntington in Piemonte
Nella stessa seduta la Commissione ha ascoltato anche i rappresentanti dell’Associazione LIRH Piemonte - Lega Italiana Ricerca Huntington, chiamati a illustrare la situazione delle persone affette dalla malattia di Huntington e delle loro famiglie.
La patologia è una malattia neurodegenerativa rara, ereditaria e progressiva che determina nel tempo una compromissione delle capacità motorie, cognitive e comportamentali. I rappresentanti dell’associazione hanno evidenziato le difficoltà affrontate quotidianamente dai pazienti e dai caregiver, soprattutto rispetto alla necessità di assistenza continuativa.
Tra le richieste presentate figurano il potenziamento dei servizi dedicati, una maggiore uniformità nell’accesso alle cure sul territorio piemontese, un miglior coordinamento dei percorsi di diagnosi e presa in carico e un’attenzione più ampia alla ricerca scientifica.
Icardi chiede una relazione sulle necessità dei pazienti
Al termine dell’audizione, Luigi Icardi ha chiesto all’associazione di predisporre una relazione dettagliata sui bisogni dei malati e delle loro famiglie. Il presidente della Commissione si è impegnato a portare le richieste all’attenzione dell’Assessorato regionale alla Sanità, con l’obiettivo di individuare possibili interventi di sostegno e presa in carico.
Durante il confronto sulla malattia di Huntington è intervenuto anche il consigliere Alberto Unia del Movimento 5 Stelle, chiedendo ulteriori chiarimenti ai rappresentanti dell’associazione.
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