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Piemonte, al via Common Ground contro caporalato e sfruttamento

29/04/2026

Piemonte, al via Common Ground contro caporalato e sfruttamento

Con la firma della Convenzione di sovvenzione tra il Ministero del Lavoro e la Regione Piemonte, avvenuta il 27 aprile 2026, parte ufficialmente la seconda edizione del progetto multi-regionale “Common Ground”, dedicato alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. Il Piemonte conferma il proprio ruolo di capofila, coordinando per i prossimi due anni e mezzo Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Veneto.

Un progetto interregionale per lavoro dignitoso e legalità

La nuova fase di “Common Ground” punta a rafforzare il sistema pubblico già sperimentato con la precedente edizione, mettendo insieme istituzioni, servizi territoriali e soggetti specializzati. L’obiettivo è costruire interventi coordinati per intercettare situazioni di sfruttamento, proteggere le vittime e promuovere condizioni di lavoro regolari e sicure.

L’assessore regionale alla Sicurezza e Immigrazione, Enrico Bussalino, ha sottolineato il valore del progetto come modello concreto di intervento, fondato sulla dignità della persona e sulla legalità nel mondo del lavoro. Secondo l’assessore, la lotta al caporalato richiede strumenti operativi, collaborazione tra istituzioni e un presidio costante sui territori, anche a tutela delle imprese sane che rispettano le regole.

Dotazione da 15 milioni, oltre 4 milioni al Piemonte

Il progetto potrà contare su una dotazione complessiva di 15 milioni di euro, provenienti da fondi europei e statali, destinati a consolidare e sviluppare azioni strutturate nelle cinque regioni coinvolte. Al Piemonte saranno assegnati oltre 4 milioni di euro.

Le risorse serviranno a finanziare attività di prevenzione e controllo, interventi per l’identificazione, la protezione e il reinserimento delle vittime, iniziative di accoglienza rivolte ai lavoratori stagionali e campagne di sensibilizzazione destinate alla società civile.

Il progetto guarda quindi sia alla repressione dei fenomeni illegali sia alla costruzione di percorsi di uscita dallo sfruttamento, con attenzione alle persone più vulnerabili e ai settori in cui il rischio di lavoro irregolare può risultare più elevato.

Enti anti-tratta, Agenzia Piemonte Lavoro e IRES nella rete operativa

Nella fase attuativa, la Regione Piemonte sarà affiancata da quattro enti anti-tratta, incaricati di coordinare i raggruppamenti territoriali coinvolti nello sviluppo delle azioni locali. Agenzia Piemonte Lavoro seguirà le attività di inserimento lavorativo, mentre IRES Piemonte garantirà il monitoraggio complessivo del progetto.

È previsto inoltre un coordinamento stabile con Prefetture, Questure, Procure, Comuni, enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e Ispettorati del Lavoro. La rete istituzionale servirà a rispondere in modo integrato ai bisogni delle persone e dei territori, collegando sicurezza, inclusione, tutela dei diritti e regolarità del mercato del lavoro.

Con la seconda edizione di “Common Ground”, il Piemonte e le regioni partner intendono rafforzare una strategia comune contro sfruttamento e caporalato, promuovendo un sistema capace di intervenire prima che le situazioni degenerino e di accompagnare le vittime verso percorsi di autonomia, protezione e lavoro dignitoso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to