Asti, arrestato 33enne per cocaina e armi rubate
28/04/2026
La Squadra Mobile di Asti ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un 33enne astigiano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di oltre 300 grammi di cocaina, detenzione di munizioni e armi risultate provento di furto. L’uomo è anche ritenuto dagli investigatori coinvolto nell’esplosione di cinque colpi di revolver, avvenuta a inizio luglio a scopo intimidatorio contro un’autovettura parcheggiata nel quartiere Praia.
Dai colpi sparati a luglio alle perquisizioni di novembre
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, è partita proprio dall’episodio dei colpi d’arma da fuoco esplosi nel cuore del quartiere Praia. Gli accertamenti della Squadra Mobile avevano portato, nel novembre scorso, all’esecuzione di alcune perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria.
Durante quelle operazioni il 33enne era stato arrestato perché trovato in possesso di circa due etti di hashish. Nel corso dei controlli, però, gli investigatori avevano sequestrato anche numerose chiavi, poi ricollegate, grazie agli approfondimenti della Polizia, all’abitazione di un altro soggetto, inizialmente non coinvolto nell’indagine.
La stanza chiusa con lucchetto e il sequestro di droga e armi
La perquisizione è stata quindi estesa all’alloggio individuato dagli agenti. All’interno dell’abitazione è stata trovata una stanza chiusa con un lucchetto, nella quale la Polizia ha sequestrato 350 grammi di cocaina in pietra e tre fucili, tutti risultati provento di furto, uno dei quali a canne mozze.
Nello stesso locale è stata rinvenuta anche una valigia chiusa con doppio lucchetto, aperta utilizzando altre chiavi sequestrate al 33enne. All’interno c’erano una pistola con caricatore inserito, un secondo caricatore, circa 300 colpi e soprattutto il revolver con il tamburo carico che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato utilizzato per sparare contro l’auto nel luglio precedente.
Nel corso delle operazioni era stato arrestato anche un 64enne astigiano, indicato come complice e accusato per il possesso delle armi e dello stupefacente rinvenuti nell’alloggio.
Il DNA sul materiale sequestrato e la nuova misura cautelare
Dopo le perquisizioni di novembre, gli investigatori della Squadra Mobile, d’intesa con la Procura di Asti, hanno concentrato l’attenzione sui rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica. Gli accertamenti disposti dal pubblico ministero hanno consentito di rilevare la presenza del DNA del 33enne su parte del materiale sequestrato, elemento ritenuto determinante per rafforzare il quadro probatorio.
Sulla base degli esiti investigativi, il G.I.P. del Tribunale di Asti ha emesso la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’uomo, eseguita dalla Polizia la scorsa settimana. Nell’occasione sono state svolte ulteriori perquisizioni ad Asti e in provincia, che hanno portato anche al sequestro di un’autovettura risultata provento di furto e di uno scooter con numero di telaio abraso.
Per questi ultimi fatti è stata denunciata una donna, alla quale vengono contestati i reati di ricettazione del ciclomotore e riciclaggio dell’autovettura. Tutti i soggetti coinvolti sono allo stato gravemente indiziati dei reati contestati; le rispettive posizioni saranno valutate dall’autorità giudiziaria nelle successive fasi processuali e potranno essere definite solo con eventuale sentenza passata in giudicato, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.