Interreg Alcotra, più fondi per i progetti alpini
12/06/2026
Più risorse per i territori alpini e l’avvio del percorso verso la programmazione europea 2028-2034. Sono i principali risultati del Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg Alcotra 2021-2027, riunito l’11 giugno a Imperia per definire la strategia di chiusura dell’attuale ciclo e impostare le prossime linee di cooperazione transfrontaliera.
Quarto bando rafforzato dopo 50 candidature
Uno dei punti centrali della riunione ha riguardato il quarto bando per progetti singoli, che ha registrato 50 candidature. Per rispondere all’elevato interesse dei territori e sostenere il maggior numero possibile di proposte di qualità, il Comitato ha condiviso un incremento di circa un terzo della dotazione iniziale, portandola a 26 milioni di euro.
La scelta punta a valorizzare la capacità progettuale delle aree alpine e di confine, dove la cooperazione tra territori italiani e francesi è considerata uno strumento essenziale per affrontare bisogni comuni: servizi, tutela ambientale, turismo sostenibile, innovazione, gestione del patrimonio naturale e culturale.
Nel corso dell’incontro è stato approvato anche un nuovo bando da 7 milioni di euro dedicato a turismo e cultura, che sarà pubblicato entro la fine dell’anno. Una linea di intervento che guarda alla valorizzazione dei territori attraverso progetti capaci di rafforzare attrattività, identità locale e sviluppo sostenibile.
Primi passi verso la programmazione 2028-2034
Il Comitato ha formalmente avviato anche il percorso di preparazione della nuova programmazione europea 2028-2034. È stata inoltre confermata la Regione Auvergne-Rhône-Alpes nel ruolo di Autorità di Gestione del Programma per il prossimo settennato.
L’assessore regionale Marco Gallo ha sottolineato il valore di Alcotra come strumento concreto di sostegno ai territori alpini e alle comunità di confine. Dietro i numeri dei bandi, ha osservato, ci sono interventi che migliorano i servizi, rafforzano la protezione dell’ambiente, promuovono il turismo sostenibile e creano nuove opportunità per chi vive e lavora in montagna.
Per Gallo, utilizzare integralmente le risorse europee disponibili significa dare risposte ai territori e aumentare l’impatto della cooperazione transfrontaliera sulle vallate alpine. La futura programmazione dovrà rafforzare il ruolo delle Alpi come spazio europeo condiviso, capace di superare i confini amministrativi e nazionali.
Ambiente, servizi e permanenza nelle aree montane
Le sfide indicate riguardano in particolare i cambiamenti climatici, la qualità dei servizi, l’attrattività dei territori e la permanenza delle persone nelle aree montane. Temi che richiedono una visione comune e strumenti finanziari capaci di sostenere interventi coordinati tra regioni, enti locali e comunità.
Il Programma Alcotra coinvolge, sul versante italiano, il Piemonte con la Città Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo, la Valle d’Aosta e la Liguria con la Provincia di Imperia. Sul versante francese partecipano la Regione Auvergne-Rhône-Alpes, con i Dipartimenti della Savoia e dell’Alta Savoia, e la Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, con i Dipartimenti delle Alpi di Alta Provenza, delle Alte Alpi e delle Alpi Marittime.
L’obiettivo resta sostenere progetti comuni di sviluppo, innovazione, tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, rafforzamento dei servizi e crescita sostenibile. Con l’aumento delle risorse e il nuovo bando su turismo e cultura, la cooperazione alpina entra nella fase finale dell’attuale ciclo europeo guardando già al prossimo settennato.
Articolo Precedente
Asti, dal 15 giugno orari estivi per i bus urbani
Articolo Successivo
Piemonte, avviata la legge annuale di riordino 2026
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.