Piemonte, 744mila euro per risarcire gli allevatori colpiti
03/09/2026
La Regione Piemonte ha aperto il nuovo bando per il risarcimento dei danni provocati dai grandi carnivori agli allevamenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026. La misura prevede una copertura pari al 100% del valore dei capi zootecnici uccisi da lupo, orso, sciacallo o lince, con una maggiorazione del 15% nel caso di animali gravidi. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 744mila euro.
Risarcimento integrale per i capi predati
Il provvedimento è rivolto agli allevatori piemontesi che hanno subito episodi di predazione nel primo semestre del 2026. La Regione ha previsto un indennizzo completo del valore riconosciuto per i capi coinvolti, con l’obiettivo di sostenere le aziende zootecniche che operano soprattutto nelle aree interne e montane.
L’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni ha spiegato che 534mila euro sono stati recuperati nell’ambito del programma 2025, ai quali sono stati aggiunti altri 210mila euro di nuove risorse. Il fondo raggiunge così quota 744mila euro.
Secondo l’assessorato, la misura punta a tutelare un comparto legato a numerose produzioni agroalimentari piemontesi, comprese quelle casearie e della filiera delle carni, e a sostenere le aziende che continuano a operare in territori caratterizzati da maggiori difficoltà logistiche e ambientali.
Aiuti anche per animali feriti e perdite di produzione
Il bando non riguarda esclusivamente gli animali uccisi. È previsto anche il riconoscimento dell’80% delle spese veterinarie sostenute per curare i capi rimasti feriti durante un episodio predatorio.
La misura comprende inoltre un aiuto forfettario destinato a compensare le perdite di produzione collegate agli stessi eventi. Il sostegno tiene quindi conto anche delle conseguenze economiche indirette che possono interessare un allevamento dopo un attacco.
Un capitolo specifico è dedicato agli apicoltori piemontesi registrati nella Banca dati nazionale che abbiano subito danni provocati dall’orso e che non abbiano utilizzato una copertura assicurativa. Anche per questi operatori sono previste forme di sostegno nell’ambito del bando regionale.
Domande entro il 9 ottobre sul portale Nembo
Le richieste di risarcimento dovranno essere presentate entro il 9 ottobre 2026 attraverso il portale regionale Nembo. Gli allevatori interessati dovranno quindi utilizzare la procedura online predisposta dalla Regione per accedere agli aiuti relativi agli episodi verificatisi nei primi sei mesi dell’anno.
La misura si inserisce nel sistema regionale di sostegno alle aziende zootecniche esposte al rischio di predazione, con l’obiettivo di ridurre l’impatto economico degli attacchi e mantenere attive le imprese che operano nei territori rurali e montani.
La presenza degli allevamenti viene infatti considerata anche in relazione alla manutenzione del territorio, alla gestione delle aree interne e alla continuità di attività economiche legate alla produzione agroalimentare locale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to