Piemonte, 29 milioni per il Buono lavoro disabili: i dati Ires
21/04/2026
Quasi 14 mila persone con disabilità coinvolte, un investimento complessivo di 29 milioni di euro e un effetto occupazionale che, nei percorsi più strutturati, porta a un incremento di oltre 29 punti percentuali. Sono i dati principali emersi dallo studio presentato da Ires al Comitato per la qualità della normazione, presieduto da Carlo Riva Vercellotti, con un focus dedicato al Buono servizi lavoro nel periodo compreso tra il 2017 e il 2022.
Lo studio Ires sul Buono servizi lavoro per le persone con disabilità
L’analisi ha riguardato le modalità di attuazione della misura e i suoi effetti sul piano occupazionale, concentrandosi sui destinatari con disabilità. Il lavoro di ricerca ha utilizzato un approccio definito controfattuale, vale a dire basato sul confronto tra i beneficiari dello strumento e un gruppo di controllo omogeneo, così da valutare in modo più preciso l’impatto reale dell’intervento rispetto a un campione comparabile.
Durante la seduta, i ricercatori di Ires hanno sottolineato il carattere complesso dell’indagine, spiegando che si tratta di un ambito nel quale esistono ancora pochi precedenti in letteratura. Proprio per questo, secondo quanto evidenziato nel corso della presentazione, lo studio potrebbe diventare una base utile per una pubblicazione scientifica capace di rappresentare un riferimento anche su scala nazionale.
I risultati: più occupazione nei percorsi più strutturati
I dati illustrati indicano risultati particolarmente rilevanti nei percorsi considerati più strutturati. In questo segmento, il 20% dei soggetti coinvolti ha ottenuto un inserimento lavorativo con contratto, con un incremento occupazionale superiore a 29 punti percentuali. A emergere è anche un aumento significativo dei rapporti a tempo indeterminato, aspetto che rafforza il valore della misura non soltanto in termini di accesso al lavoro, ma anche di maggiore stabilità contrattuale.
Più limitati, invece, gli effetti registrati nei percorsi fondati esclusivamente su orientamento e attivazione, che rappresentano il 61% dei casi analizzati. In questa fascia l’impatto occupazionale appare più contenuto, segno di un’efficacia meno marcata rispetto agli interventi maggiormente strutturati. Le esperienze di tirocinio, che costituiscono il 19% dei casi, mostrano comunque un effetto positivo sull’occupazione, pur senza produrre un’incidenza rilevante sulla tenuta e sulla stabilità del contratto nel tempo.
Il confronto in Commissione e gli interventi dei consiglieri
La presentazione dei dati ha aperto un confronto all’interno del Comitato per la qualità della normazione, presieduto da Carlo Riva Vercellotti. Nel corso della seduta sono intervenuti per domande e approfondimenti lo stesso Riva Vercellotti per Fratelli d’Italia, Gianna Gancia per la Lega, Davide Buzzi Langhi per Forza Italia ed Elena Rocchi per Lista Cirio.
Il quadro emerso restituisce così una fotografia dettagliata dell’efficacia del Buono servizi lavoro nel sostegno all’inserimento occupazionale delle persone con disabilità. In particolare, i numeri presentati da Ires indicano che l’intensità e la struttura dei percorsi proposti incidono in maniera diretta sui risultati ottenuti, offrendo elementi utili per valutare l’evoluzione futura della misura e la sua capacità di rafforzare l’accesso al lavoro in modo più stabile.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.