A33 Asti-Cuneo completa, aperte quattro corsie tra Cherasco e Alba Ovest
21/04/2026
È entrato in piena operatività il collegamento autostradale tra Asti e Cuneo con l’apertura al traffico di due corsie per senso di marcia nel tratto compreso tra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest, nel territorio di Roddi. L’attivazione dell’assetto definitivo della A33 segna il completamento di un’infrastruttura attesa per anni e consegna al Piemonte un collegamento continuo tra i due capoluoghi, lungo circa 90 chilometri, di cui 70 costituiti dalla stessa Asti-Cuneo.
Il completamento della A33 e il valore dell’opera per il Piemonte
La piena operatività dell’autostrada è stata al centro di un evento organizzato nel cantiere Itinera di Roddi, alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del viceministro Edoardo Rixi, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, degli assessori regionali Marco Gabusi ed Enrico Bussalino, insieme ai rappresentanti delle Province, dei Comuni coinvolti e ai vertici della società concessionaria e del gruppo ASTM. Un quadro istituzionale ampio, che ha dato la misura del peso politico ed economico attribuito a un’opera destinata a ridisegnare la mobilità del quadrante sud-orientale della regione.
Con l’entrata in esercizio del collegamento a quattro corsie, il tracciato viene descritto come un’infrastruttura capace di rafforzare l’integrazione del territorio piemontese con i principali corridoi nazionali ed europei. L’autostrada collega infatti 33 Comuni, attraversa due province e garantisce un innesto rapido alle direttrici A21 Torino-Piacenza-Brescia e A6 Torino-Savona. Sul piano locale, l’effetto atteso riguarda una circolazione più fluida e sicura, con alleggerimento del traffico pesante nei centri abitati e ricadute sulla qualità della vita e sull’efficienza dei collegamenti logistici e produttivi.
Dal primo tratto aperto nel 2023 alla piena operatività del 2026
Il risultato arriva al termine di un cronoprogramma articolato in più tappe. Il primo passaggio risale all’aprile 2023, con l’apertura del tratto che collega la tangenziale di Alba allo svincolo di Alba Ovest, utile anche al servizio dell’ospedale di Verduno. A dicembre 2025 era poi stata inaugurata l’intera tratta in modalità cantiere, mentre l’apertura definitiva con due corsie per senso di marcia porta ora la A33 nella configurazione finale prevista. Un’evoluzione che ha consentito di trasformare un’opera rimasta a lungo incompleta in un collegamento interamente fruibile.
Secondo quanto emerso durante la presentazione, il completamento del tracciato è stato reso possibile anche grazie a uno schema di finanziamento approvato dall’Unione Europea, indicato come decisivo per superare lo stallo amministrativo in cui il progetto era finito. In cantiere, nel corso degli anni, sono stati coinvolti oltre 1.200 operatori, 15 aziende e 130 fornitori, numeri che fotografano la portata tecnica e organizzativa dell’intervento.
Free Flow, pedaggi rinviati e agevolazioni per utenti e territorio
Con il completamento della A33 entra in funzione anche il sistema Free Flow, che consente il pagamento del pedaggio senza fermate né rallentamenti in barriera. L’attivazione del pedaggiamento sull’intera tratta Bra/Marene-Roddi, inizialmente prevista con l’entrata in esercizio dell’opera, è stata però rinviata al 4 maggio per agevolare la mobilità locale e gestire i flussi attesi in occasione dei ponti del 25 aprile e del 1° maggio.
Restano inoltre confermate alcune esenzioni considerate strategiche per il territorio: la tangenziale di Alba e il tratto Asti-Isola d’Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali, mentre è garantita la gratuità dell’accesso all’ospedale di Verduno attraverso il transito sotto il Portale “H”. Fino al 31 dicembre 2026 vengono prorogate anche le agevolazioni tariffarie già in vigore, con sconti del 25% per chi attiva un contratto di telepedaggio aderente ai requisiti indicati e del 20% per chi utilizza il Conto Targa sui transiti del tratto Free Flow Asti-Cuneo.
Articolo Precedente
Asti, bus deviati in corso Dante: cambiano linee 1, 4 e 7 fino al 24 aprile
Articolo Successivo
Piemonte, 29 milioni per il Buono lavoro disabili: i dati Ires
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to