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Overdose, in Piemonte tra 20 e 30 morti l’anno: l’allarme della Regione

31/08/2026

Overdose, in Piemonte tra 20 e 30 morti l’anno: l’allarme della Regione

Tra 20 e 30 persone muoiono ogni anno in Piemonte per overdose da sostanze psicotrope illegali, mentre a livello nazionale i decessi sono circa 300. È il dato richiamato dalla Regione Piemonte in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose, che ricorre oggi, 31 agosto. In circa due casi su tre, gli esami tossicologici rilevano la presenza di oppiacei. L’attenzione resta concentrata sulla prevenzione, sul riconoscimento tempestivo delle situazioni di rischio e sull’accesso alla rete dei Servizi pubblici per le Dipendenze, i Ser.D.

Overdose, gli oppiacei presenti in circa due casi su tre

Un’overdose può verificarsi quando una persona assume, volontariamente o accidentalmente, una quantità di sostanza o di farmaco superiore alla propria tolleranza. Le conseguenze cambiano a seconda delle sostanze coinvolte e possono comprendere una grave alterazione delle funzioni dell’organismo, perdita di coscienza, coma e, nelle situazioni più severe, la morte.

Il fenomeno continua a rappresentare un problema sanitario anche per la presenza sul mercato di sostanze caratterizzate da una potenza elevata e per il consumo contemporaneo di più composti psicoattivi. Proprio le associazioni tra sostanze differenti possono rendere più difficile prevedere gli effetti sull’organismo e aumentare la possibilità di intossicazioni gravi.

I dati riportati dalla Regione indicano circa 300 decessi ogni anno in Italia per overdose da sostanze psicotrope illegali, dei quali tra 20 e 30 vengono registrati in Piemonte. In circa due terzi dei casi analizzati viene riscontrata la presenza di oppiacei.

Il rischio riguarda anche alcol e alcuni farmaci

La prevenzione, sottolinea la Regione, riguarda anche sostanze perfettamente legali. Intossicazioni acute e overdose possono essere provocate dall’uso non appropriato di alcuni medicinali o dal consumo eccessivo di alcol.

Tra le sostanze indicate figurano benzodiazepine e oppiacei analgesici. Il pericolo può aumentare quando più sostanze vengono assunte contemporaneamente, perché i rispettivi effetti possono sommarsi e compromettere funzioni essenziali come quella respiratoria.

Particolare attenzione viene richiamata anche sul binge drinking, ossia il consumo di grandi quantità di bevande alcoliche in un periodo molto breve. Una pratica che può determinare un’intossicazione acuta e, nei casi più seri, arrivare fino al coma etilico.

In Piemonte la rete dei Ser.D per prevenzione e cura

Sul territorio piemontese la prevenzione e il trattamento delle dipendenze fanno riferimento alla rete dei Servizi pubblici per le Dipendenze, Ser.D, organizzati dalle Aziende sanitarie locali all’interno dei Dipartimenti dedicati alle patologie da dipendenza.

I servizi seguono persone con problematiche collegate all’utilizzo di droghe, alcol, tabacco e farmaci assunti senza prescrizione. La loro attività comprende anche le dipendenze che non prevedono l’utilizzo di sostanze, tra cui il gioco d’azzardo patologico.

La presa in carico può iniziare attraverso unità mobili e interventi direttamente sul territorio, con attività di primo contatto, soccorso, prevenzione e riduzione dei rischi. Quando necessario, il percorso prosegue con assistenza specialistica ambulatoriale, interventi medici e psicosociali, sostegno alle famiglie e programmi all’interno di strutture residenziali o semiresidenziali.

Prevenzione rivolta anche ad adolescenti e giovani

La rete piemontese coinvolge servizi sanitari pubblici, privato sociale e volontariato e dedica una parte delle attività alla prevenzione tra adolescenti e giovani, attraverso collaborazioni con scuole, associazioni e altre realtà della società civile.

La Giornata del 31 agosto richiama quindi l’attenzione sulla necessità di riconoscere rapidamente i segnali di rischio e rendere accessibili i percorsi di assistenza. Informazione, riduzione dei comportamenti pericolosi e possibilità di rivolgersi ai servizi territoriali rappresentano gli strumenti indicati dalla Regione per intervenire prima che una situazione di consumo produca conseguenze gravi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to