Fabbriche Aperte Piemonte 2026, 8.500 posti e 137 aziende coinvolte
16/10/2026
Fabbriche Aperte Piemonte 2026 registra 8.500 posti assegnati e oltre la metà delle aziende partecipanti al completo. La settima edizione della manifestazione, promossa dalla Regione Piemonte, si svolge dal 15 al 17 ottobre e coinvolge 137 imprese distribuite in tutte le province piemontesi, con 717 percorsi di visita. L'iniziativa permette ai cittadini di entrare negli stabilimenti produttivi, nei laboratori e nei centri di ricerca per conoscere direttamente le attività industriali del territorio. Le iscrizioni si sono concluse il 13 ottobre, confermando un'elevata partecipazione del pubblico.
Fabbriche Aperte Piemonte, 717 percorsi in tre giorni
La manifestazione propone un programma di visite guidate all'interno delle aziende, offrendo ai partecipanti la possibilità di osservare i processi produttivi e conoscere le tecnologie utilizzate nei diversi comparti industriali.
L'edizione 2026 si presenta con lo slogan “Dentro il cuore del Piemonte industriale, per scoprire il valore di chi crea valore”, scelto per valorizzare il lavoro delle imprese e delle persone impegnate quotidianamente nella produzione.
I numeri comunicati dalla Regione evidenziano l'interesse suscitato dall'iniziativa: 8.500 posti assegnati, 137 aziende aderenti e 717 percorsi di visita. Più della metà delle strutture partecipanti ha raggiunto il tutto esaurito prima dell'inizio della manifestazione.
Ad accompagnare i visitatori sono gli stessi professionisti che operano nelle aziende: tecnici, operai, progettisti e responsabili della produzione illustrano le lavorazioni, le competenze richieste e l'organizzazione delle attività.
Meccanica e alimentare guidano la partecipazione delle imprese
La composizione delle aziende aderenti riflette la varietà del sistema produttivo piemontese. Il settore maggiormente rappresentato è quello della meccanica, metalmeccanica e automazione, con 37 imprese, seguito dal comparto alimentare e delle bevande, che conta 24 partecipanti.
Sono 12 le realtà attive nella chimica, farmaceutica, biomedicale e lavorazione delle materie plastiche. Altre 11 operano nei settori dell'energia, dell'acqua, dell'ambiente, dell'edilizia e dell'arredamento.
Il programma comprende inoltre 10 aziende dell'elettronica, elettrotecnica e ICT e altrettante del tessile e della moda. La filiera dell'automotive e dell'aerospazio è rappresentata da 8 imprese, mentre 7 appartengono ai settori del packaging e della grafica.
Completano il quadro 5 realtà dedicate ai servizi e alla formazione e 4 imprese dell'artigianato artistico e dell'audiovisivo.
Questa distribuzione consente ai visitatori di confrontarsi con lavorazioni industriali differenti, dalle produzioni tradizionali alle applicazioni tecnologiche legate all'automazione e alla ricerca.
Tronzano visita Oscalito, Centrale del Latte e LICAT
L'apertura ufficiale della settima edizione è stata accompagnata da un tour istituzionale dell'assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, che ha visitato tre realtà rappresentative del sistema industriale piemontese.
Il percorso ha coinvolto il Maglificio Po – Oscalito, la Centrale del Latte d'Italia a Torino e la società LICAT di Orbassano.
Le visite hanno permesso di richiamare l'attenzione sulle differenti caratteristiche delle produzioni regionali e sul rapporto tra tradizione manifatturiera, innovazione tecnologica e organizzazione del lavoro.
Secondo Tronzano, Fabbriche Aperte costituisce un'occasione per presentare ai cittadini un Piemonte industriale impegnato nella ricerca, nella sostenibilità e nello sviluppo di nuove tecnologie.
L'assessore ha inoltre evidenziato il contributo dei lavoratori alla competitività delle imprese, sottolineando il valore delle competenze professionali e della collaborazione tra le diverse figure coinvolte nei processi produttivi.
Fondi europei, 1,3 miliardi per lo sviluppo delle imprese piemontesi
Fabbriche Aperte Piemonte rientra nelle iniziative collegate al Programma Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR FESR 2021-2027), attraverso il quale vengono sostenuti investimenti finalizzati allo sviluppo economico e tecnologico del territorio.
Secondo i dati diffusi dalla Regione, il programma ha già messo a disposizione circa 1,3 miliardi di euro, attraverso l'attivazione di oltre 60 bandi destinati a diversi ambiti di intervento.
Tra gli strumenti disponibili figurano le misure dedicate alla digitalizzazione delle imprese e all'efficientamento dei processi produttivi, il sostegno alla promozione delle energie rinnovabili e gli incentivi per favorire l'attrazione di nuovi investimenti sul territorio regionale.
Il programma è finanziato nell'ambito delle politiche europee di coesione e viene gestito attraverso il sistema di programmazione che coinvolge Regione Piemonte, Stato e Unione europea.
Visite nelle aziende fino al 17 ottobre
Le attività di Fabbriche Aperte proseguono fino a sabato 17 ottobre 2026, secondo i calendari predisposti dalle singole imprese aderenti.
La manifestazione consente ai partecipanti già iscritti di osservare direttamente le lavorazioni, incontrare il personale e approfondire il funzionamento di strutture produttive che normalmente non sono accessibili al pubblico.
Le visite rappresentano anche un'occasione per conoscere alcune delle iniziative di investimento e innovazione sostenute dai programmi regionali ed europei.
L'evento si inserisce nella campagna di comunicazione dedicata al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, accompagnata dal messaggio “L'Europa investe sul Piemonte, il Piemonte investe su di te”.
Con la partecipazione di aziende appartenenti a numerosi comparti e distribuite su tutto il territorio piemontese, l'edizione 2026 offre una panoramica delle attività manifatturiere, delle competenze professionali e dei progetti tecnologici sviluppati nelle imprese della regione.
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