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Piemonte, fondi UE per ridurre le liste d’attesa nella sanità

15/10/2026

Piemonte, fondi UE per ridurre le liste d’attesa nella sanità

La Regione Piemonte ha avviato un confronto con la Commissione Europea per utilizzare le risorse del Fondo sociale europeo a sostegno delle persone economicamente fragili che incontrano difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie. La proposta, presentata a Bruxelles dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, punta a contribuire alla riduzione dei tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici. Durante la missione istituzionale di due giorni sono stati inoltre esaminati i risultati della misura regionale Protezione sociale, attraverso la quale sono stati assegnati 18 milioni di euro ai gestori delle strutture assistenziali e finanziati 23 mila piani personalizzati di cura.

Sanità Piemonte, confronto con Bruxelles sui fondi europei

La missione del presidente Cirio e dell’assessore Riboldi si è concentrata sulle possibilità di impiego delle risorse europee per sostenere interventi rivolti alla salute e all’assistenza delle persone in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.

Nel corso degli incontri istituzionali, i rappresentanti della Regione hanno illustrato ai funzionari della Commissione europea le iniziative già avviate e le proposte che il Piemonte intende sviluppare nella prossima programmazione finanziaria.

Un passaggio della visita ha riguardato l’incontro con Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, durante il quale sono stati approfonditi lo stato di avanzamento dei programmi finanziati con i fondi della politica di coesione e le priorità regionali per la fase conclusiva dell’attuale ciclo di programmazione.

La Regione ha inoltre presentato le linee di intervento che intende sostenere in vista della programmazione europea 2028-2034, con particolare attenzione alle politiche sociali e ai servizi destinati alle persone fragili.

Protezione sociale: 18 milioni di euro e 23 mila piani di cura

Tra i progetti illustrati a Bruxelles figura Protezione sociale, misura sperimentale avviata dalla Regione Piemonte per sostenere l’assistenza nelle residenze sanitarie assistenziali e nelle strutture dedicate alle persone non autosufficienti.

Secondo i dati comunicati dall’amministrazione regionale, il programma ha consentito di assegnare complessivamente 18 milioni di euro ai gestori delle strutture e di finanziare 23 mila piani personalizzati di cura.

Durante le riunioni tecniche, Cirio e Riboldi hanno presentato lo stato di attuazione dell’intervento, illustrandone le caratteristiche e le prospettive di prosecuzione.

La Regione ha riferito di aver ricevuto conferma della possibilità di riproporre la misura, con l’obiettivo di renderla strutturale nella programmazione europea 2028-2034.

Protezione sociale dovrebbe diventare parte integrante del piano regionale dedicato all’assistenza degli anziani, attualmente in fase di elaborazione anche con il coinvolgimento dell’assessorato al Welfare, affidato al vicepresidente Maurizio Marrone.

Il percorso prevede il confronto con operatori e organizzazioni del settore assistenziale. Un appuntamento dedicato è già previsto per il 30 ottobre a Torino, quando saranno approfondite le prospettive del piano e le esigenze delle strutture coinvolte.

Liste d’attesa, la proposta per sostenere le persone fragili

Un secondo tema affrontato durante la missione riguarda le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, con particolare riferimento ai cittadini che rinunciano a visite ed esami per ragioni economiche.

Nel confronto con la Commissione europea sono stati richiamati i dati Istat secondo cui 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure, di cui circa 3 milioni per motivi economici.

La Regione Piemonte ritiene necessario individuare strumenti di sostegno rivolti alle fasce della popolazione maggiormente esposte alle conseguenze dei ritardi nell’assistenza sanitaria.

Da questa valutazione nasce la richiesta di verificare la possibilità di utilizzare il Fondo sociale europeo per finanziare interventi destinati alle persone in condizioni di fragilità socioeconomica, con l’obiettivo di favorire l’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici.

La proposta richiede specifici approfondimenti giuridici, poiché le risorse europee destinate alle politiche sociali non possono essere utilizzate indistintamente per coprire la spesa sanitaria ordinaria.

Il confronto avviato a Bruxelles mira quindi a definire una misura compatibile con le regole europee, capace di intervenire sulle difficoltà di accesso alle prestazioni per determinate categorie di cittadini.

Le prossime scadenze: il 18 e 19 novembre a Torino

Secondo quanto comunicato da Cirio e Riboldi, gli incontri con i funzionari europei hanno permesso di avviare un approfondimento tecnico e giuridico sulla nuova proposta.

L’iniziativa dovrebbe inserirsi in un piano regionale più ampio dedicato alla riduzione delle liste d’attesa, affiancando gli interventi già previsti nell’organizzazione dei servizi sanitari.

Il percorso non è ancora concluso e la misura dovrà essere definita nei suoi aspetti operativi e finanziari prima di poter essere sottoposta alle procedure di valutazione previste.

La prossima scadenza indicata dall’amministrazione regionale è rappresentata dalla riunione del Consiglio di sorveglianza del Fondo sociale europeo, prevista a Torino il 18 e 19 novembre.

L’obiettivo della Regione è presentare in quella sede la proposta, per avviare successivamente l’iter di approvazione da parte della Commissione europea.

Nel frattempo proseguiranno gli incontri tecnici con Bruxelles per definire le condizioni di utilizzo delle risorse e individuare le categorie di beneficiari. Al momento non sono stati comunicati l’importo del possibile finanziamento, i requisiti di accesso o una data di attivazione della misura.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.