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Asti, il Comune mette a bando l’ex scuola di Valle Baciglio per una nuova concessione

15/04/2026

Asti, il Comune mette a bando l’ex scuola di Valle Baciglio per una nuova concessione

Il Comune di Asti avvia una nuova procedura di concessione amministrativa che riguarda un immobile pubblico destinato a tornare al centro della vita della comunità locale. Il Settore Lavori Pubblici ed Edilizia Pubblica, attraverso il Servizio Patrimonio, ha infatti reso noto l’intendimento dell’amministrazione di procedere all’affidamento dell’ex scuola frazionale di Valle Baciglio, situata al civico 155 dell’omonima frazione, edificio che si renderà disponibile nel corso dell’anno e che dovrà essere utilizzato per finalità istituzionali.

Si tratta di un passaggio che richiama un tema sempre più rilevante per gli enti locali: la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso strumenti capaci di coniugare interesse collettivo, recupero funzionale degli spazi e continuità d’uso. In un contesto in cui molti immobili comunali rischiano di restare ai margini o di perdere progressivamente funzione, la scelta di attivare una concessione rappresenta un modo per riportare questi luoghi dentro una prospettiva concreta di utilità pubblica.

Un immobile pubblico destinato a nuove funzioni istituzionali

L’edificio interessato dalla procedura è l’ex scuola frazionale di Asti Valle Baciglio, una struttura che, per collocazione e natura, conserva un valore che va oltre la semplice consistenza patrimoniale. Gli immobili scolastici dismessi, specie nelle frazioni, mantengono spesso un legame forte con il tessuto sociale e con la memoria locale, e proprio per questo la loro futura destinazione assume un significato che riguarda non soltanto l’amministrazione del bene, ma anche il rapporto tra il Comune e il territorio.

Nel caso specifico, l’avviso chiarisce che la concessione dovrà essere orientata a finalità istituzionali. È un elemento importante, perché definisce fin da subito il perimetro entro cui si muoverà l’assegnazione: non una semplice disponibilità dell’immobile, ma un utilizzo coerente con l’interesse pubblico e con le esigenze amministrative o collettive che il Comune intende perseguire.

Scadenza fissata al 30 aprile per la presentazione delle domande

L’amministrazione ha stabilito una tempistica precisa per la procedura. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata a giovedì 30 aprile 2026 alle ore 12.00, termine entro il quale i soggetti interessati dovranno far pervenire la propria candidatura secondo le modalità previste dalla documentazione ufficiale.

Il Comune invita espressamente a consultare il link dedicato per visionare l’intero fascicolo relativo al bando, così da acquisire tutti gli elementi utili sulla concessione, sui requisiti richiesti e sulle condizioni di utilizzo dell’immobile. A curare la procedura è il Servizio Patrimonio, con sede principale in Piazza Catena 3, Asti, ufficio che gestisce i passaggi amministrativi legati al patrimonio comunale.

Avvisi di questo tipo, pur nella loro apparente tecnicità, raccontano molto del modo in cui un’amministrazione sceglie di governare i propri beni. Nel riuso di un’ex scuola frazionale si legge infatti una precisa idea di gestione pubblica: non lasciare che gli spazi si svuotino di funzione, ma provare a restituire loro un ruolo dentro il sistema dei servizi e delle attività istituzionali. È in questa capacità di riattivare luoghi esistenti, più che nella sola apertura di nuovi cantieri, che spesso si misura la qualità concreta della cura amministrativa del territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.