Asti, detenuto evaso catturato a Bovalino dopo settimane di ricerche
10/08/2026
È stato rintracciato e arrestato a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, il detenuto evaso il 17 luglio 2026 dalla Casa di Reclusione di Asti. L’uomo, originario di Palermo, era ammesso al regime di semilibertà e aveva ottenuto un permesso per svolgere attività di volontariato, ma non aveva fatto ritorno nell’istituto penitenziario. Stava scontando una condanna a 21 anni per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’evasione il 17 luglio dalla Casa di Reclusione di Asti
Le ricerche sono iniziate immediatamente dopo il mancato rientro del detenuto. Considerato il suo profilo criminale, la segnalazione dell’evasione è stata diffusa alle Forze dell’Ordine su tutto il territorio nazionale. Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, l’uomo aveva già trascorso 34 anni in carcere a partire dal 1988.
Parallelamente, la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Palermo ha emesso un ordine di esecuzione per la carcerazione relativo a una pena residua di 3 anni, 9 mesi e 15 giorni. Il Magistrato di Sorveglianza di Torino ha invece disposto la sospensione immediata della misura alternativa, ordinandone il ritorno in carcere.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Asti insieme alle Procure Generali presso le Corti d’Appello di Palermo e Torino. La prima sezione della Squadra Mobile astigiana ha ricostruito i contatti mantenuti dal detenuto durante gli anni, analizzando colloqui, permessi di uscita e rapporti con persone precedentemente coinvolte con lui in procedimenti giudiziari.
La pista dalla Sicilia alla provincia di Reggio Calabria
In una prima fase gli investigatori hanno ipotizzato che l’uomo potesse dirigersi verso Bagheria, sua città d’origine, dove avrebbe potuto cercare appoggi durante la fuga. Gli accertamenti condotti insieme alla Squadra Mobile di Palermo hanno però consentito di escludere la sua presenza nella zona.
L’attenzione si è quindi spostata sulla provincia di Reggio Calabria, considerata dagli investigatori una possibile tappa per raggiungere la Sicilia utilizzando i collegamenti marittimi. Gli agenti della Squadra Mobile di Asti si sono trasferiti in Calabria e, con il supporto dei colleghi reggini, hanno progressivamente circoscritto le ricerche alla zona della Locride.
Gli accertamenti hanno infine condotto a Bovalino. Per diversi giorni gli investigatori hanno effettuato appostamenti nei pressi di market, tabaccherie, farmacie e altri esercizi frequentati nel paese, cercando riscontri sulla possibile presenza del ricercato.
Capelli tinti di biondo per modificare l’aspetto
Durante uno dei servizi di osservazione gli agenti hanno individuato l’uomo, che alla vista degli investigatori avrebbe tentato una breve fuga. È stato raggiunto e bloccato poco dopo.
Al momento della cattura il detenuto aveva i capelli tinti di biondo, una modifica dell’aspetto che, secondo la Polizia, avrebbe contribuito ad alterarne la fisionomia. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito di averlo già notato il giorno precedente, con gli stessi abiti, nei pressi di alcuni esercizi commerciali della zona.
L’uomo è stato arrestato in esecuzione dei provvedimenti di carcerazione già emessi ed è stato inoltre arrestato per il reato di evasione. L’Autorità giudiziaria di Locri ha convalidato l’arresto, la perquisizione e il sequestro probatorio, dichiarando successivamente la propria incompetenza territoriale e trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica di Asti.
Per quanto riguarda l’accusa di evasione, il procedimento si trova ancora nelle fasi previste dalla legge e la responsabilità dell’indagato dovrà essere definitivamente accertata dall’Autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to