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Asti-Cuneo completata, aperto il collegamento fino ad Alba Ovest

22/04/2026

Asti-Cuneo completata, aperto il collegamento fino ad Alba Ovest

Da ieri mattina l’Asti-Cuneo è interamente percorribile tra i due capoluoghi di provincia. Con l’apertura definitiva del collegamento tra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest, nel territorio comunale di Roddi, si chiude una vicenda infrastrutturale lunga oltre trent’anni e prende forma un asse viario destinato a incidere in modo diretto sulla mobilità del basso Piemonte e sui collegamenti tra le aree produttive della regione.

Taglio del nastro dopo oltre trent’anni di attesa

Alla cerimonia inaugurale ha preso parte anche il vicepresidente della Provincia di Asti, Simone Nosenzo, che ha sottolineato il valore strategico dell’opera per il territorio. In una nota, Nosenzo ha parlato di un’infrastruttura attesa da oltre 30 anni, ringraziando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Piemonte per l’accelerazione impressa negli ultimi cinque o sei anni a un cantiere rimasto a lungo fermo.

L’apertura del tratto mancante consente ora la circolazione completa lungo una direttrice moderna di circa 90 chilometri, con connessioni rapide verso la A21 Torino-Piacenza-Brescia e la A6 Torino-Savona. Un elemento che rafforza la rete viaria piemontese e che viene indicato dalle istituzioni come un possibile motore di sviluppo per le imprese locali, soprattutto in un’area dove logistica, filiere industriali, agroalimentare e turismo necessitano di collegamenti più fluidi.

Le autorità presenti e il peso dell’opera per il Piemonte

All’inaugurazione erano presenti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori regionali Marco Gabusi ed Enrico Bussalino, insieme ai rappresentanti delle Province e dei Comuni coinvolti, ai vertici della società Asti-Cuneo e all’amministratore delegato del Gruppo ASTM, Umberto Tosoni. Alla cerimonia ha partecipato anche il Gonfalone della Provincia di Asti, decorato con Medaglia d’oro al valor militare.

L’intervento viene letto come un passaggio concreto nel riassetto infrastrutturale del Piemonte. Il completamento dell’autostrada riduce tempi di percorrenza, semplifica gli spostamenti tra province e inserisce in un sistema più efficiente un’area che, per anni, ha dovuto fare i conti con una realizzazione incompleta.

Free flow, pedaggi e sconti fino a fine 2026

Con la conclusione dell’opera entra in funzione anche il sistema free flow, che consente il pagamento del pedaggio senza fermate ai caselli e senza rallentamenti alle barriere. Restano inoltre confermate le principali esenzioni previste a tutela della mobilità locale e per l’accesso al polo ospedaliero di Verduno.

Per l’intera percorrenza tra Bra/Marene e Asti, il costo complessivo previsto è di 4,74 euro per i veicoli di classe 1, quindi auto e moto. Il pedaggio sale a 5,91 euro per la classe 2, a 9,62 euro per la classe 3 e a 14,38 euro per la classe 4.

Le agevolazioni tariffarie già in vigore sulla tratta sono state prorogate fino al 31 dicembre 2026. Gli utenti che attiveranno un contratto di telepedaggio con i fornitori aderenti potranno beneficiare di uno sconto del 25%. Per chi sceglierà invece il conto targa, è previsto uno sconto del 20% su ogni transito effettuato sulla tratta interessata dal sistema. Misure che accompagnano l’avvio del nuovo assetto autostradale e che puntano a favorire l’utilizzo della linea da parte di residenti, pendolari e operatori economici.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to