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Valanghe, dalla Regione 236 mila euro alle Unioni Montane per rafforzare monitoraggio

20/04/2026

Valanghe, dalla Regione 236 mila euro alle Unioni Montane per rafforzare monitoraggio

La Regione ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a dieci Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Le risorse saranno destinate al rafforzamento del sistema di protezione civile nelle aree alpine, con interventi mirati sul fronte della prevenzione, del monitoraggio del manto nevoso e della capacità di risposta in caso di criticità.

I finanziamenti rientrano nella programmazione regionale e sono sostenuti dal Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT). Gli enti beneficiari hanno presentato progetti orientati all’acquisizione di tecnologie e strumenti specialistici per l’analisi nivologica e per l’allerta tempestiva, con l’obiettivo di migliorare la lettura dei fenomeni naturali e offrire un supporto più efficace alle decisioni operative sul territorio.

Tecnologie e monitoraggio per una montagna più sicura

Le risorse serviranno in particolare all’installazione di stazioni meteonivometriche automatiche, all’acquisto di droni con relativa formazione per gli operatori, alla posa di sistemi di videosorveglianza per il controllo dei versanti e della viabilità, oltre che all’aggiornamento di strumenti già esistenti. Si tratta di un pacchetto di interventi che punta a rendere più puntuale la raccolta dei dati e più rapida la capacità di interpretare le condizioni del territorio in contesti particolarmente esposti al rischio valanghe.

L’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna, Marco Gallo, ha sottolineato come questo intervento rafforzi un sistema costruito su competenze tecniche e presenza costante nelle vallate. Secondo Gallo, i progetti presentati dalle Unioni Montane dimostrano un lavoro accurato e una crescente capacità di utilizzare in modo mirato le tecnologie per il monitoraggio nivologico, sostenendo in modo diretto chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacità di intervento nei territori montani.

Sulla stessa linea l’assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi, che ha evidenziato come la sicurezza della montagna richieda una lettura sempre più precisa e tempestiva dei fenomeni naturali. Il rischio valanghe, ha osservato, non si affronta soltanto con nuovi dispositivi, ma attraverso un sistema integrato in cui prevenzione, conoscenza tecnica e responsabilità amministrativa devono procedere insieme.

I contributi assegnati alle dieci Unioni Montane

Nel dettaglio, all’Unione Montana Valsesia sono stati assegnati 25.000 euro per l’acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata. La stessa cifra, 25.000 euro, è stata destinata all’Unione Montana Alta Valle Susa per l’installazione di tre stazioni nivometriche automatiche e all’Unione Montana Valle Maira per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica.

All’Unione Montana Alta Ossola andranno 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni. All’Unione Montana Alpi Marittime sono stati invece assegnati 16.035 euro per l’acquisto di un drone, dieci aste nivometriche e un corso di formazione dedicato ai piloti.

L’Unione Montana Valle Varaita riceverà 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio attraverso un sistema di video rilevazione a distanza e due aste nivometriche, mentre l’Unione Montana Valle Vigezzo beneficerà di 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale destinato alle osservazioni tecniche.

All’Unione Montana Pinerolese sono stati assegnati 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un’asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni. All’Unione Montana Valli dell’Ossola andranno 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore per la misurazione del trasporto eolico della neve. Infine, l’Unione Montana Valle Stura riceverà 24.000 euro per l’ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e per l’installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.

Prevenzione e supporto ai sindaci nelle scelte più delicate

Il provvedimento si inserisce in una strategia che punta a rafforzare un modello operativo fondato sulla prevenzione e sulla prossimità. Disporre di strumenti avanzati, monitoraggi costanti e personale formato significa migliorare la capacità di anticipare le criticità e offrire ai sindaci e agli amministratori locali un supporto più solido nelle decisioni che riguardano la sicurezza delle comunità e della viabilità montana.

La scelta della Regione va dunque nella direzione di una difesa del suolo più moderna ed efficace, capace di mettere insieme innovazione tecnologica e presidio del territorio. In contesti in cui il rischio naturale richiede attenzione continua e letture puntuali, questi contributi rappresentano un intervento concreto destinato a rafforzare la tenuta del sistema di protezione civile nelle aree alpine.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.