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Torino punta sulla robotica: Piemonte vale metà del fatturato

30/06/2026

Torino punta sulla robotica: Piemonte vale metà del fatturato

Torino si candida a guidare una nuova fase industriale legata alla robotica, settore in cui il Piemonte concentra il 48,7% del fatturato nazionale e il 64,3% degli addetti. Il dato emerge dal report “Robotica: posizionamento strategico dell’Italia e di Torino”, presentato da Unione Industriali Torino durante l’evento “Intelligenza industriale: Torino protagonista della robotica”.

Italia seconda in Europa, Piemonte al centro della filiera

La robotica è indicata come una delle leve più rilevanti per l’industria mondiale. Il mercato globale, secondo i dati illustrati nel report, potrebbe raddoppiare il proprio valore entro il 2030, raggiungendo quota 200 miliardi. In questo scenario l’Italia occupa una posizione di primo piano: è il secondo produttore europeo di robot, con una quota del 25%, e si colloca al secondo posto anche per installazioni.

Il Paese è inoltre sesto al mondo per esportazioni, pari a 3 miliardi di dollari nel 2024. Dentro questo quadro, il Piemonte rappresenta una piattaforma industriale ad alta specializzazione: ospita il 28,6% delle imprese italiane della robotica e concentra la quota maggiore di fatturato e occupazione del comparto.

Torino parte da un’eredità manifatturiera costruita attorno all’automotive, ma il tema posto da Unione Industriali è trasformare questo vantaggio storico in una strategia stabile, capace di coinvolgere imprese, ricerca, startup, investitori e istituzioni.

Gay: Torino deve guidare la prossima rivoluzione industriale

Il presidente di Unione Industriali Torino, Marco Gay, ha sottolineato che Torino è la terza città europea per investimenti nella robotica, dopo Francoforte e Monaco. Per Gay, il territorio dispone di una combinazione rara: tradizione produttiva, aziende ad alto valore aggiunto, Politecnico, Università, centri di ricerca e competenze tecnologiche.

L’obiettivo dell’associazione è mettere a sistema questi punti di forza, evitando una lettura frammentata delle eccellenze locali. La robotica viene indicata come una partita decisiva per il futuro della città, anche perché nelle imprese stanno già nascendo progetti che integrano intelligenza artificiale, automazione avanzata e manifattura.

Ricerca, formazione e nuove misure per le imprese

Il piano d’azione proposto da Unione Industriali Torino si articola su due direttrici: ricerca e sviluppo da una parte, formazione del capitale umano dall’altra. Sul fronte delle competenze, l’obiettivo indicato è che entro il 2028 il 60% delle imprese associate attive nella robotica avanzata abbia avviato almeno un programma di upskilling per il personale tecnico.

Per accelerare gli investimenti in ricerca, il report propone interventi complementari agli strumenti già esistenti, come credito d’imposta, iper-ammortamento e Legge Sabatini. Tra le proposte figurano una nuova ACE, con detassazione di una parte degli utili destinati a investimenti coerenti con i paradigmi 4.0 e 5.0, e un meccanismo di conversione del credito d’imposta ricerca e sviluppo in liquidità diretta per startup e PMI innovative con capienza fiscale insufficiente.

Una rete tra imprese, atenei e investitori

Il documento punta anche alla costruzione di una rete dinamica tra attori diversi: aziende, piccole e medie imprese, università, centri di competenza, startup, istituzioni pubbliche e capitali privati. La sfida riguarda la capacità di sviluppare soluzioni robotiche, adottarle nei processi produttivi e renderle scalabili.

La filiera torinese e piemontese comprende produttori di robot industriali, system integrator, fornitori di componentistica specializzata e imprese internazionali che hanno insediato attività di automazione avanzata sul territorio. Le specializzazioni spaziano dalla robotica industriale ai cobot, dagli AMR alla robotica per aerospace e difesa, su una base di competenze radicate in meccanica di precisione, elettronica e digitale.

Nel corso dell’evento sono intervenuti rappresentanti di istituzioni, mondo produttivo, ricerca e fondazioni, confermando l’interesse del territorio a costruire una strategia comune. Per Torino, il passaggio ora è tradurre il posizionamento industriale in una politica di sviluppo capace di trattenere startup, attrarre investimenti e consolidare una leadership europea nella robotica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.