Piemonte, online il numero 2/2026 della rivista sulle autonomie
05/08/2026
È disponibile online il secondo numero del 2026 de “Il Piemonte delle Autonomie”, la rivista di scienza dell’amministrazione pubblicata dal Consiglio regionale del Piemonte e diretta scientificamente da Enrico Grosso. Il fascicolo si apre con un editoriale dedicato al percorso per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni di autonomia alla Regione, affrontando anche temi legati alla sanità, agli enti locali, all’urbanistica, alla disabilità e alle comunità energetiche rinnovabili.
L’intesa preliminare tra Stato e Regione Piemonte
Ad aprire la pubblicazione è il contributo di Giovanni Boggero, intitolato “Lo schema di intesa preliminare tra Stato e Regione Piemonte: una differenziazione in senso debole”. L’autore esamina il confronto istituzionale sull’autonomia differenziata e le caratteristiche dell’accordo preliminare, valutandone portata, limiti e possibili effetti sull’organizzazione delle competenze regionali.
La sezione dedicata ai saggi propone poi l’analisi di Carlo Alberto Barbieri e Maria Pia Genesin sul provvedimento “Cresci Piemonte” e sul sistema delle conferenze. Il lavoro si concentra sulle risposte adottate dal legislatore e sulla capacità delle norme di intervenire sulle cause strutturali dei problemi amministrativi, anziché limitarne gli effetti.
Gloria Sdanganelli firma invece uno studio sull’attività libero-professionale dei medici dipendenti pubblici e sul principio di eguaglianza nell’accesso alle cure. Il contributo prende in esame l’esperienza piemontese in materia di intramoenia, con particolare attenzione all’equilibrio tra esercizio della professione, funzionamento del servizio sanitario e tutela dei pazienti.
Comunità energetiche, disabilità e segretari comunali
Tra gli approfondimenti figura anche il lavoro di Damaride Ziliani sulla partecipazione degli enti religiosi alle comunità energetiche rinnovabili. Il tema viene affrontato sotto il profilo giuridico e amministrativo, considerando il ruolo che tali soggetti possono assumere nella produzione condivisa di energia e nei modelli territoriali di transizione energetica.
La sezione riservata ai commenti su casi e alle note di giurisprudenza raccoglie quattro contributi. Edoardo Berrino Ambrosione analizza una sentenza del Consiglio di Stato relativa alla discrezionalità regionale nella definizione dei criteri per l’accesso ai contributi destinati alle persone con gravissima disabilità.
Luca Castelli approfondisce la decisione del Tribunale di Aosta sulla decadenza del presidente della Regione Valle d’Aosta. Gloria Francesca Pulizzi esamina invece la pronuncia della Corte costituzionale riguardante i segretari comunali non iscritti all’albo regionale.
Urbanistica e governo del territorio chiudono il fascicolo
Enrico Savatteri dedica il proprio contributo al potere della Regione di annullare i provvedimenti comunali ritenuti in contrasto con gli strumenti urbanistici o con le norme edilizie. L’analisi prende le mosse da due sentenze emesse dal Consiglio di Stato nel novembre 2025 e affronta i rapporti tra autonomia comunale, vigilanza regionale e governo del territorio.
Il numero si chiude con la recensione firmata da Maura Mattalia del volume “Torniamo all’urbanistica! Verso alcune necessarie riforme del governo del territorio”, curato da Paolo Urbani e pubblicato nel 2026 da IFEL – Fondazione ANCI nella collana “Trasformazioni Urbane”. L’opera raccoglie riflessioni e proposte sulle riforme necessarie per aggiornare la pianificazione urbana e gli strumenti amministrativi utilizzati dagli enti locali.
Il fascicolo completo può essere consultato e scaricato gratuitamente dal sito della rivista, dove sono disponibili anche i numeri precedenti e l’archivio dei contributi dedicati al diritto regionale, alle amministrazioni territoriali e all’evoluzione delle autonomie.
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