Piemonte, bando da 20 milioni per giovani agricoltori
18/05/2026
La Regione Piemonte prepara un nuovo bando da 20 milioni di euro per favorire l’insediamento dei giovani in agricoltura e la nascita di nuove aziende agricole guidate da under 41. La dotazione, quasi doppia rispetto agli 11,6 milioni del precedente avviso, è stata voluta dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, con l’obiettivo di sostenere il ricambio generazionale e accompagnare l’ingresso di nuove energie nel sistema agroalimentare piemontese.
Premi a fondo perduto per avviare o rilevare aziende
Il contributo sarà finanziato attraverso il Complemento regionale per lo Sviluppo rurale 2023-2027 e verrà erogato a fondo perduto. Per accedere alla misura sarà necessario presentare un piano aziendale dettagliato, capace di illustrare il progetto imprenditoriale, gli obiettivi produttivi e le prospettive di sviluppo dell’attività agricola.
Il premio di insediamento varierà in base alla forma scelta. In caso di impresa individuale, il contributo sarà di 45 mila euro, con una maggiorazione di 10 mila euro per gli insediamenti in zona di montagna. Per l’insediamento congiunto di due giovani soci sono previsti 35 mila euro per ciascun beneficiario, con incremento di 8 mila euro in montagna. Nel caso di tre, quattro o cinque giovani, il contributo sarà di 30 mila euro per ciascuno, con una maggiorazione di 5 mila euro nelle aree montane.
La Regione punta così a rendere più accessibile la fase di avvio o subentro, spesso segnata da investimenti iniziali rilevanti, necessità di liquidità e difficoltà nel consolidare modelli produttivi sostenibili. Il bando si rivolge a una generazione che guarda al mondo rurale con interesse crescente, anche per la possibilità di introdurre innovazione, tecnologie e nuove forme di gestione delle risorse.
Punteggi maggiori per donne, qualità e aree marginali
Tra i criteri premiali saranno valorizzati l’imprenditoria femminile, gli insediamenti collegati a regimi di qualità come Dop, Igp, Doc, Docg e biologico, le attività in aree marginali o sottoposte a particolari forme di tutela ambientale e i progetti attenti all’uso delle risorse idriche. La misura intende quindi collegare il sostegno ai giovani agricoltori con qualità produttiva, sostenibilità e presidio dei territori più fragili.
L’assessore Bongioanni ha sottolineato che il bando nasce per accompagnare la competitività delle nuove imprese agricole, tenendo conto dei cambiamenti dei mercati e delle richieste dei consumatori. Il presidente Cirio e lo stesso assessore hanno richiamato la necessità di sostenere il ricambio generazionale in un settore che, pur registrando una riduzione complessiva del numero di aziende, vede crescere le superfici produttive e l’interesse dei giovani verso produzioni agroalimentari di qualità.
Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni e resterà aperto fino al 15 settembre 2026. In due anni, la dotazione regionale per i giovani agricoltori è passata da 400 mila euro a 20 milioni. L’ultimo avviso ha favorito l’avvio di 299 aziende under 41, contribuendo a portare le imprese agricole giovanili piemontesi da 5.902 nel biennio 2023-2024 a 6.346 nel 2025, con una crescita del 7,5% e un’incidenza del 15% sul totale regionale.
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