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Piemonte, 140 consultori attivi: uno ogni 30.357 abitanti

08/07/2026

Piemonte, 140 consultori attivi: uno ogni 30.357 abitanti

In Piemonte sono attivi 140 consultori familiari, pari a uno ogni 30.357 abitanti. Il dato è stato indicato dall’assessore regionale Gian Luca Vignale durante il Question Time, rispondendo all’interrogazione presentata da Vittoria Nallo sul tema della distribuzione dei consultori nel territorio regionale e sulle azioni previste dalla Giunta per rafforzare la rete dei servizi.

Il confronto sui parametri nazionali

Nallo ha richiamato il riferimento normativo secondo cui dovrebbe essere previsto un consultorio familiare ogni 20mila abitanti. Nell’interrogazione è stato citato anche il report dell’Istituto superiore di Sanità, secondo il quale nel biennio 2018-2019 in Piemonte risultava presente un consultorio ogni 36mila abitanti, a fronte di una media nazionale di uno ogni 32mila.

La consigliera ha posto l’attenzione in particolare sulla situazione dell’Asl Città di Torino, ritenuta tra le aree con maggiori criticità. Nel documento è stata richiamata anche la riorganizzazione dei presidi territoriali legata alle risorse del Pnrr, segnalando che nella Casa di comunità di via Cigna 74, a Torino, non risulta previsto un servizio di consultorio familiare.

L’interrogazione ha inoltre ricordato l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale il 22 dicembre 2025, collegato al Piano sociosanitario regionale e dedicato al benessere perinatale e alle azioni di follow-up per la tutela della salute della madre dopo il parto. Il testo impegna la Giunta ad attivare misure di screening, diagnostica e supporto psicologico, assicurando che tali servizi siano garantiti anche attraverso i consultori familiari.

Vignale: dato piemontese migliore della media italiana

Nella risposta, Vignale ha richiamato una nota dell’assessore Federico Riboldi, precisando che la legge 34/96 prevede la disponibilità di un consultorio ogni 20mila abitanti. Il Progetto Obiettivo Materno Infantile indica inoltre come auspicabile un rapporto di un consultorio ogni 10mila abitanti nelle zone rurali e uno ogni 25mila nelle aree urbane.

Secondo quanto riferito dalla Giunta, una indagine ministeriale colloca la media italiana a un consultorio familiare ogni 35mila abitanti. In questo quadro, il Piemonte registra un dato ritenuto positivo, con una copertura più favorevole rispetto al valore nazionale.

Torino punta a un presidio per ogni circoscrizione

Per quanto riguarda l’Asl Città di Torino, l’assessore ha spiegato che negli ultimi anni è stato avviato un processo di riorganizzazione logistica per rispondere alle criticità strutturali e organizzative. Il percorso prevede il miglioramento delle sedi dei consultori e l’integrazione dei servizi nelle nuove Case di comunità.

L’Asl Città di Torino ha assunto l’impegno di garantire la presenza di almeno un consultorio familiare e un consultorio pediatrico in ciascuna circoscrizione cittadina. L’obiettivo è assicurare una presa in carico più capillare e distribuire i servizi in modo omogeneo sul territorio urbano.

Il nuovo assetto sarà completato con la conclusione degli interventi finanziati dal Pnrr e con la progressiva attivazione di tutte le Case di comunità programmate. Il tema resta al centro del confronto regionale, anche per il ruolo attribuito ai consultori nel sostegno alla maternità, alla famiglia e al benessere perinatale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to