Piemonte, approvati interventi sanitari da 209 milioni
09/05/2026
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato con 28 voti favorevoli e 13 contrari la legge sugli interventi urgenti in materia sanitaria, provvedimento che anticipa da altri capitoli del bilancio regionale le risorse necessarie a coprire lo scostamento di 209 milioni di euro legato alla maggiore spesa sanitaria. La misura, sostenuta dalla maggioranza e contestata dalle opposizioni, interviene anche su Città della Salute di Novara, presa in carico delle persone fragili, potenziamento degli hospice e attuazione delle norme regionali sulla fibromialgia.
Riboldi difende la scelta: più risorse per garantire i servizi
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha rivendicato la linea della Giunta, spiegando che il governo regionale ha deciso di investire 209 milioni in più rispetto al Fondo sanitario nazionale per assicurare la tenuta dei servizi. Nel suo intervento ha richiamato le scelte compiute negli ultimi anni, tra cui l’assunzione di 4.200 sanitari, l’attenzione alle fragilità e la volontà di evitare interventi drastici su ospedali e prestazioni.
Secondo l’assessore, l’eventuale adozione di misure di riduzione pesante dell’offerta sanitaria avrebbe ampliato la platea dei cittadini in difficoltà nell’accesso alla sanità pubblica. Riboldi ha inoltre chiarito che lo scostamento sarà coperto nel secondo semestre dell’anno, presentando il provvedimento come una scelta di responsabilità per sostenere un sistema sottoposto a una pressione crescente.
La maggioranza ha sostenuto compatta la legge. Silvio Magliano, della Lista Cirio, ha parlato di una manovra orientata a dare risposte ai bisogni sanitari della popolazione, con una sanità capace di considerare i cittadini persone lungo tutte le fasi della vita. Annalisa Beccaria ha richiamato gli investimenti sul personale, pari a 534 milioni tra il 2019 e il 2025, e le 2,2 milioni di prestazioni erogate nell’ultimo anno. Per Roberto Ravello, di Fratelli d’Italia, la Regione ha scelto di intervenire sulla base dei fabbisogni, senza tagliare posti letto e personale in una fase segnata dall’invecchiamento della popolazione.
Opposizioni critiche: risorse sottratte ad altri capitoli
Dalle opposizioni è arrivata una lettura opposta del provvedimento. Gianna Pentenero, del Partito Democratico, ha sostenuto che la copertura tecnica nasconda tagli a settori come diritto allo studio universitario, tutela delle risorse idriche, trasporti e inclusione sociale. Secondo Pentenero, il confronto sull’assestamento di bilancio renderà più chiaro l’impatto della manovra sugli altri servizi rivolti ai cittadini.
Alice Ravinale, di Luv, ha collegato le difficoltà al sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale, sostenendo che le risorse mancanti finiranno per pesare sulle aziende sanitarie. Sarah Disabato, del Movimento 5 Stelle, ha definito il disavanzo sanitario una voragine nei conti, accusando la maggioranza di aver operato tagli per coprire il rosso della sanità piemontese.
Durante l’esame sono stati approvati due emendamenti. Il primo, presentato da Domenico Rossi, introduce l’obbligo di rendicontazione annuale dell’attività del commissario straordinario per la nuova Città della Salute e della Scienza di Novara, così da consentire al Consiglio regionale di monitorare l’avanzamento del progetto. Il secondo, a prima firma Nadia Conticelli, prevede che il potenziamento degli hospice garantisca un’equa distribuzione territoriale di posti letto e servizi domiciliari, dando priorità alle aree carenti.
Approvato anche l’ordine del giorno collegato presentato da Disabato, che chiede la piena attuazione della legge regionale 34 del 2023 sulle persone affette da fibromialgia e lo sviluppo di una piattaforma digitale regionale per presa in carico, monitoraggio e supporto.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to