Caricamento...

Asti365 Logo Asti365

Piemonte, 30mila euro per la rete cinofila della Polizia locale

29/07/2026

Piemonte, 30mila euro per la rete cinofila della Polizia locale

Il Piemonte avvierà nel 2026 il primo gruppo regionale di unità cinofile della Polizia locale, mettendo in rete i nuclei specializzati già operativi nei diversi territori. La sperimentazione, finanziata con uno stanziamento iniziale di 30mila euro, consentirà anche ai Comuni privi di cani addestrati e conduttori qualificati di richiedere un supporto per controlli antidroga, ricerca di persone scomparse, grandi manifestazioni e interventi complessi.

Una rete a disposizione dei Comandi piemontesi

Il progetto nasce con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione del servizio. Le unità cinofile sono presenti soltanto presso alcuni Corpi di Polizia locale e il loro impiego resta spesso limitato al territorio dell’ente di appartenenza. Il nuovo modello permetterà invece di organizzare presidi di riferimento capaci di intervenire, su richiesta, anche in altri Comuni piemontesi.

La Regione pubblicherà un avviso rivolto ai Comandi già dotati di nuclei cinofili. Gli enti interessati potranno candidarsi per entrare nel gruppo regionale, indicando personale, mezzi, specializzazioni e disponibilità operativa. Le realtà ammesse riceveranno un contributo destinato a coprire parte delle spese ordinarie sostenute per il mantenimento e l’attività dei cani.

Il finanziamento potrà riguardare fino a un massimo di tre unità cinofile per ogni ente, nei limiti delle risorse disponibili per il 2026. La fase sperimentale servirà anche a definire modalità di attivazione, coordinamento degli interventi e rapporti tra i diversi Comandi coinvolti.

Dai controlli antidroga alla ricerca degli scomparsi

Le unità potranno essere impiegate nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con controlli mirati nelle aree urbane, nei parchi, nelle vicinanze delle scuole e nei luoghi segnalati dai territori. I cani addestrati potranno inoltre affiancare gli operatori durante la ricerca di persone disperse o scomparse, attività nella quale rapidità e capacità olfattive possono incidere sull’esito delle operazioni.

Il gruppo regionale offrirà supporto anche durante concerti, manifestazioni sportive, fiere e altri eventi con una forte affluenza di pubblico. In queste circostanze i nuclei potranno collaborare nelle attività preventive, nella vigilanza degli accessi e nel controllo delle zone considerate maggiormente sensibili.

La disponibilità delle unità cinofile potrà essere estesa, in base alle esigenze operative, alla collaborazione con le altre forze di polizia. La rete viene infatti concepita come uno strumento flessibile, da attivare dove le risorse locali risultano insufficienti o dove è necessaria una competenza specialistica.

Contributi per gestione, addestramento e operatività

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino hanno spiegato che la sperimentazione punta a valorizzare le esperienze già maturate dai Comandi. «L’obiettivo è fare sistema, ottimizzare le risorse e garantire un supporto operativo più rapido, efficiente e capillare», hanno dichiarato.

Le spese di una squadra cinofila comprendono il mantenimento dell’animale, le cure veterinarie, le attrezzature, gli spostamenti e le attività periodiche di addestramento. Il contributo regionale sosterrà quindi la continuità del servizio, evitando che l’utilizzo dei nuclei ricada interamente sui bilanci dei singoli Comuni.

Secondo Bussalino, la creazione del gruppo potrà rafforzare la collaborazione tra i Corpi e offrire una risposta più coordinata alle richieste provenienti dalle comunità locali. I risultati della sperimentazione permetteranno alla Regione di valutare l’ampliamento della rete e l’eventuale assegnazione di ulteriori risorse negli esercizi successivi.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to