Caporalato in Piemonte, relazione approvata all’unanimità
13/07/2026
La Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità la relazione dedicata allo sfruttamento lavorativo nel settore agricolo. Il documento, elaborato da uno specifico gruppo di lavoro, sarà ora trasmesso all’Aula di Palazzo Lascaris per la discussione e la votazione definitiva. L’obiettivo è fornire alla Regione indicazioni condivise per contrastare il caporalato e le forme di impiego irregolare che interessano anche il territorio piemontese.
Accordo tra tutte le forze politiche in Commissione
Il gruppo di lavoro ha concluso il proprio percorso nella Commissione presieduta da Domenico Rossi, arrivando alla definizione di un testo sostenuto da maggioranza e opposizione. Hanno partecipato al confronto i consiglieri Claudio Sacchetto di Fratelli d’Italia, Monica Canalis del Partito Democratico, Mauro Fava di Forza Italia, Elena Rocchi della Lista Cirio, Gianna Gancia della Lega, Giulia Marro di Alleanza Verdi e Sinistra e Pasquale Coluccio del Movimento 5 Stelle.
I componenti della Commissione hanno evidenziato il valore politico e istituzionale di una relazione unitaria, costruita attraverso un lavoro di sintesi tra posizioni differenti. Il documento raccoglie infatti le osservazioni e le proposte avanzate dai diversi gruppi consiliari, con l’intento di individuare strumenti applicabili alla realtà produttiva e sociale del Piemonte.
Il metodo utilizzato potrebbe essere esteso ad altri comparti nei quali il rischio di sfruttamento risulta particolarmente elevato. Tra quelli indicati durante i lavori figurano la logistica e il lavoro domestico, settori caratterizzati dalla presenza di rapporti occupazionali frammentati e, in alcuni casi, difficili da controllare.
Il fenomeno riguarda anche agricoltura, edilizia e logistica
Secondo Rossi, caporalato e sfruttamento non possono essere considerati problemi circoscritti ad alcune zone del Paese. Il fenomeno interessa anche il Piemonte, con situazioni che possono coinvolgere l’agricoltura, l’edilizia e la logistica. La relazione punta pertanto a superare una lettura emergenziale, favorendo interventi coordinati capaci di agire sulla prevenzione, sui controlli e sulla tutela dei lavoratori.
Il presidente della Commissione ha espresso soddisfazione per l’approvazione condivisa del testo, auspicando che gli elementi raccolti durante le audizioni e il confronto politico possano tradursi in azioni regionali strutturate. Il Piemonte ha già sviluppato progetti considerati innovativi anche in ambito europeo, esperienza che potrebbe rappresentare una base per nuove iniziative istituzionali.
La relazione passa ora all’esame dell’Aula
Il voto della Commissione conclude la fase preparatoria del lavoro, ma il percorso istituzionale proseguirà in Consiglio regionale. L’Aula dovrà esaminare la relazione, discutere le indicazioni contenute nel documento e pronunciarsi con una votazione finale.
Il passaggio consentirà ai gruppi consiliari di approfondire le misure proposte per contrastare le irregolarità nei rapporti di lavoro, rafforzare la collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni territoriali e migliorare la capacità di individuare le situazioni di sfruttamento. L’attenzione resterà concentrata sul comparto agricolo, senza escludere un ampliamento dell’attività di analisi verso altri settori esposti a condizioni occupazionali illegali o abusive.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to