Bonifiche ambientali ad Asti, incarico specialistico per interventi complessi
14/04/2026
Un incarico di consulenza tecnica specialistica per affrontare uno dei capitoli più articolati della gestione ambientale urbana: i procedimenti di bonifica di siti industriali e aree contaminate nel territorio di Asti. L’attività richiesta al professionista incaricato si sviluppa su più fronti, con un obiettivo preciso: supportare l’Amministrazione nel superare criticità tecniche e amministrative, favorendo l’avanzamento dei procedimenti e la definizione di soluzioni condivise.
Il cuore dell’intervento riguarda il complesso industriale dell’ex Way Assauto, un’area di circa 70.000 metri quadrati situata in pieno contesto urbano, interessata da oltre un secolo da attività produttive diverse. Un sito che oggi presenta una stratificazione di problematiche ambientali e amministrative, con quattro distinti procedimenti in corso legati a differenti matrici ambientali e tipologie di contaminazione.
Ex Way Assauto: un sistema complesso di bonifica
Il quadro operativo sul sito ex Way Assauto si articola in interventi distinti. Nel reparto di nuova cromatura è già stato approvato un progetto di messa in sicurezza permanente, con una barriera idraulica attiva per contenere la diffusione degli inquinanti e monitoraggi in corso. Nel reparto di vecchia cromatura, invece, le attività di bonifica risultano concluse e si attendono gli esiti delle verifiche ambientali.
Per quanto riguarda la contaminazione da solventi clorurati, è previsto un passaggio chiave con la Conferenza di Servizi per l’approvazione del Progetto Operativo di Bonifica, mentre sul fronte degli idrocarburi è ancora in corso l’individuazione del responsabile dell’inquinamento. Una pluralità di situazioni che richiede un coordinamento tecnico costante e una capacità di sintesi tra interessi e responsabilità differenti.
Al professionista incaricato sarà richiesto di partecipare a tavoli tecnici, sopralluoghi e conferenze di servizi, contribuendo alla definizione dei principi scientifici necessari per superare le criticità emerse. Tra le attività operative rientra anche la redazione di elaborati tecnici e cartografici a supporto delle decisioni amministrative.
Monitoraggi, reti fognarie e inquinamento diffuso
Tra le attività già avviate figura la campagna di monitoraggio dei pozzi a valle idrogeologica dello stabilimento, effettuata nell’ottobre 2025. Nei mesi successivi sarà necessario elaborare una mappa della distribuzione degli inquinanti, strumento fondamentale per l’adozione di eventuali provvedimenti, tra cui l’ordinanza di inibizione dei pozzi prevista per la primavera 2026.
Parallelamente, è programmata una verifica del sistema fognario circostante, con campionamenti e analisi delle acque per individuare eventuali tracce di solventi clorurati. La presenza di tali sostanze anche a monte dello stabilimento suggerisce infatti la possibilità di un inquinamento diffuso, che richiede un’analisi più ampia rispetto al perimetro del singolo sito.
Altri siti: Valmanera, Ex Trust ed Ex Smurfit
L’incarico si estende anche ad altri procedimenti di bonifica presenti sul territorio. Nel sito TAV Valmanera, il supporto tecnico sarà orientato alla definizione dei confini delle aree interessate dagli interventi, sulla base delle attività di caratterizzazione in corso, con l’obiettivo di individuare le porzioni che non necessitano di bonifica.
Per il sito Ex Trust, il professionista sarà coinvolto nelle fasi preliminari finalizzate all’avvio delle operazioni di bonifica, mentre nel caso dell’Ex Smurfit il lavoro riguarderà il completamento delle attività di caratterizzazione e l’avvio dell’istruttoria relativa all’Analisi di Rischio.
Nel complesso, si tratta di un incarico che richiede competenze multidisciplinari e capacità di gestione di processi complessi, in cui aspetti tecnici, ambientali e amministrativi si intrecciano. La bonifica dei siti industriali rappresenta infatti uno dei passaggi più delicati per il recupero e la riqualificazione del territorio, con implicazioni dirette sulla salute pubblica, sull’ambiente e sulle prospettive di sviluppo urbano.
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