Caricamento...

Asti365 Logo Asti365

Asti, Teatro Scuola 2026 chiude con 2.700 presenze tra studenti e insegnanti

16/04/2026

Asti, Teatro Scuola 2026 chiude con 2.700 presenze tra studenti e insegnanti

Si è chiusa l’8 aprile al Teatro Alfieri di Asti, con lo spettacolo “Seconda Classe” del Teatro Stabile dell’Umbria, l’edizione 2026 di Teatro Scuola, il progetto promosso dal Comune di Asti insieme alla Fondazione Piemonte dal Vivo. Un percorso che anche quest’anno ha confermato la solidità di una collaborazione costruita nel tempo tra istituzioni, scuole e operatori culturali, con il sostegno della Banca di Asti e la collaborazione del Teatro degli Acerbi.

Il bilancio finale parla di circa 2.700 presenze tra studenti e insegnanti, numeri che raccontano con chiarezza la capacità dell’iniziativa di radicarsi nel territorio e di proporsi come uno degli appuntamenti più significativi nel rapporto tra scuola e spettacolo dal vivo. Da gennaio ad aprile, tra il Teatro Alfieri e lo Spazio Kor, il cartellone ha proposto otto spettacoli rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado di Asti e provincia, affiancati da attività complementari pensate per approfondire i temi affrontati in scena.

Un progetto culturale costruito insieme alle scuole

Teatro Scuola 2026 ha proseguito il lavoro avviato dal Protocollo d’Intesa tra il Comune di Asti e il Provveditorato agli Studi di Asti e Provincia, sviluppato con il contributo di un comitato tecnico composto da insegnanti di ogni ordine e grado e da operatori del settore. Una struttura organizzativa che ha consentito di modellare la proposta sulle esigenze reali del mondo scolastico, mantenendo al centro il valore educativo del teatro.

Il sindaco Maurizio Rasero ha sottolineato il significato del progetto come esempio concreto di sinergia istituzionale, capace di promuovere il teatro come strumento di benessere relazionale, cittadinanza attiva e dialogo tra generazioni. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi, che ha richiamato l’importanza del lavoro di rete tra scuola e cultura per avvicinare i più giovani ai linguaggi artistici e formare il pubblico di domani.

Temi contemporanei e spettacoli molto richiesti

La rassegna ha affrontato questioni centrali della società contemporanea, portando in scena classici, fiabe, legalità, inclusione, ambiente, relazioni interpersonali, bullismo, cyberbullismo, danza e circo contemporaneo. Il progetto ha così offerto agli studenti non soltanto occasioni di visione, ma anche spunti di confronto e strumenti di lettura del presente.

Tra gli spettacoli che hanno raccolto il maggior numero di prenotazioni figurano “I Brutti Anatroccoli” della Compagnia Teatrale Stilema, dedicato a infanzia e primaria, che ha superato i 600 spettatori con due repliche nella stessa mattinata. Per la scuola primaria si è distinto anche “Gretel”, produzione di Quattrox4 Circo ETS con il sostegno di RSGT/FLIC, seguito da oltre 300 spettatori. Sul fronte delle secondarie di primo grado, “Come sorelle” della Compagnia Teatrale Mattioli, proposto in occasione della Giornata della Memoria, ha registrato circa 300 presenze, mentre per gli istituti secondari di secondo grado “Animali Digitali – Nella mente del web” di Nuove Forme ha coinvolto 350 spettatori sul tema del cyberbullismo.

Partecipazione ampia e attenzione alla qualità

Complessivamente hanno preso parte al progetto venticinque scuole primarie, tre scuole parentali, tre scuole secondarie di primo grado e cinque scuole secondarie di secondo grado, con la presenza di allievi provenienti anche dal resto della provincia. Al termine di ogni spettacolo è stato inoltre proposto un questionario di gradimento agli insegnanti, uno strumento utile per orientare la programmazione futura e renderla sempre più aderente ai bisogni formativi degli studenti.

In molti casi gli spettacoli hanno registrato il tutto esaurito in tempi rapidi, tanto da rendere necessario, dove possibile, un ampliamento della capienza o del numero delle repliche. Un segnale che conferma l’interesse crescente nei confronti di una proposta culturale percepita come concreta, utile e ben costruita.

Il progetto Playtime e il coinvolgimento diretto degli studenti

All’interno del percorso 2026 ha trovato spazio anche “Playtime”, iniziativa organizzata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con il supporto dell’Impresa Sociale Stranaidea di Torino e sostenuta dall’adesione del Comune di Asti. Il progetto si è svolto nei mesi di febbraio e marzo all’IIS “V. Alfieri” di Asti, coinvolgendo la classe 4B del Liceo Classico e la 4B dell’Istituto Professionale Quintino Sella.

Attraverso laboratori di didattica attiva, gli studenti hanno lavorato sui temi del privilegio, dell’etica e delle relazioni interpersonali, costruendo un percorso di approfondimento collegato proprio allo spettacolo “Seconda Classe”. L’esperienza ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto con il teatro in modo più diretto, vivendo il linguaggio scenico come spazio di analisi, confronto e partecipazione.

Il consuntivo finale restituisce l’immagine di un progetto maturo, capace di coniugare qualità artistica e funzione educativa. Teatro Scuola 2026 si conferma così una presenza stabile e riconoscibile nel panorama culturale astigiano, un punto di incontro concreto tra il mondo della scuola e quello dello spettacolo dal vivo.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.