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Agricoltura, Aai in Commissione: “Strumenti inefficaci, serve un tavolo di crisi permanente”

16/04/2026

Agricoltura, Aai in Commissione: “Strumenti inefficaci, serve un tavolo di crisi permanente”

Si è svolta in terza Commissione l’audizione dell’Associazione agricoltori autonomi italiani (Aai), rappresentata dal presidente Gabriele Ponzano, alla presenza dei consiglieri regionali Davide Bo e Piercarlo Sacco e della segretaria Samanta Sonaglio. I lavori, presieduti dal vicepresidente vicario Marco Protopapa, hanno offerto un quadro articolato delle criticità che attraversano il settore primario, con richieste puntuali rivolte alla Regione Piemonte.

Nel corso dell’incontro è emersa una valutazione critica sull’efficacia di alcuni strumenti pubblici attualmente in vigore. Tra questi, il credito d’imposta sul gasolio agricolo, ritenuto poco incisivo sia per le modalità di accesso sia per i tempi di erogazione, e la Commissione unica nazionale del grano duro, giudicata incapace di garantire una formazione equilibrata dei prezzi lungo la filiera.

Le criticità della filiera e le azioni già intraprese

L’associazione ha richiamato anche le iniziative già avviate sul piano legale e istituzionale. Tra queste, un ricorso contro Agea relativo al quaderno di campagna elettronico e un esposto all’Antitrust sulle pratiche commerciali scorrette nella filiera agroalimentare, con particolare attenzione al ruolo della grande distribuzione organizzata. Ribadita inoltre la contrarietà all’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, ritenuto penalizzante per le produzioni locali.

Secondo Aai, il contesto attuale evidenzia squilibri strutturali che incidono sulla sostenibilità economica delle imprese agricole, già messe sotto pressione dall’aumento dei costi e da dinamiche di mercato poco favorevoli.

La richiesta di un tavolo di crisi permanente

Tra le principali istanze avanzate alla Commissione figura l’apertura immediata di un tavolo di crisi permanente dedicato al settore agricolo. L’obiettivo è affrontare in modo coordinato alcune questioni considerate prioritarie: il contenimento dei costi di energia e fertilizzanti, il contrasto alle vendite sottocosto, la gestione delle emergenze ambientali e faunistiche e il sostegno alle imprese in difficoltà finanziaria.

Nel medio periodo, l’associazione chiede inoltre di essere coinvolta nella definizione della futura Politica agricola comune (Pac), con l’intento di rafforzare il sostegno al reddito e rendere più equa la distribuzione degli aiuti.

Dubbi sulla programmazione regionale e quadro del settore

Non sono mancate osservazioni critiche sulla programmazione regionale del Psr-Csr, considerata complessa e poco accessibile soprattutto per le piccole e medie imprese. Una criticità che, secondo Aai, limita l’efficacia degli strumenti di sostegno e ne riduce l’impatto reale sul territorio.

L’associazione ha infine delineato un quadro complessivo segnato da difficoltà diffuse che interessano diversi comparti: cereali, latte, riso, suinicoltura, nocciole, viticoltura e ortofrutta. Da qui la richiesta alla Regione Piemonte di farsi portavoce delle istanze del settore anche nei confronti dei livelli nazionale ed europeo.

Un’associazione nata dalle proteste e orientata al dialogo

Nata nel 2024 nel contesto delle mobilitazioni degli agricoltori, l’Aai rivendica un’impostazione apartitica e orientata al confronto istituzionale. L’obiettivo dichiarato è quello di rappresentare il mondo agricolo attraverso proposte concrete, evitando contrapposizioni e puntando su un dialogo strutturato con le istituzioni.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti anche i consiglieri Monica Canalis, Alice Ravinale e Domenico Ravetti, contribuendo al confronto sui temi emersi e sulle possibili linee di intervento a sostegno del comparto.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.