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Vinitaly 2026, il Piemonte si presenta con un sistema integrato tra vino, turismo e innovazione

10/04/2026

Vinitaly 2026, il Piemonte si presenta con un sistema integrato tra vino, turismo e innovazione

Alla 58ª edizione di Vinitaly, il Piemonte consolida la propria presenza con un progetto che supera la dimensione espositiva per diventare una piattaforma articolata di promozione territoriale. Negli spazi di Veronafiere, dal 12 al 15 aprile, la Regione propone un modello che integra produzione vitivinicola, enogastronomia, turismo e grandi eventi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese sui mercati internazionali.

Il cuore della partecipazione è rappresentato da uno spazio di oltre 700 metri quadrati all’interno del Padiglione 10, progettato per accogliere aziende, consorzi e operatori in un contesto funzionale al dialogo e alla valorizzazione delle eccellenze. Un ambiente che ospita un auditorium per incontri e presentazioni, aree dedicate alle degustazioni e le postazioni di 108 produttori, insieme ai Consorzi di tutela di Gavi, Barbera, Asti e Brachetto. 

Promozione integrata e nuove strategie di mercato

La presenza piemontese a Vinitaly si fonda su una strategia che unisce ricerca, innovazione e apertura a nuovi mercati. La Regione punta a sostenere il comparto vitivinicolo attraverso strumenti concreti, capaci di accompagnare le imprese in uno scenario segnato da variabili complesse: aumento dei costi produttivi, instabilità geopolitica e mutamenti nei consumi, soprattutto tra le nuove generazioni. 

In questo contesto si inserisce la creazione di un Osservatorio sul mercato vitivinicolo, coordinato dalla Fondazione Agrion. L’iniziativa mira a raccogliere e analizzare dati provenienti da diversi centri di ricerca, offrendo ai produttori strumenti informativi avanzati per orientare le scelte commerciali e individuare con maggiore precisione le opportunità nei mercati esteri. 

Accanto alla dimensione economica, trova spazio una narrazione più ampia che lega vino, territorio e attrattività turistica. Le Agenzie turistiche locali contribuiscono a promuovere itinerari ed esperienze che valorizzano il patrimonio culturale e paesaggistico piemontese, rafforzando l’immagine della regione come destinazione integrata.

Eventi, riconoscimenti e identità territoriale

Il calendario degli appuntamenti scandisce momenti di rilievo istituzionale e promozionale. Tra questi, la consegna del Premio Angelo Betti a Giovanni Negro, riconoscimento assegnato a realtà capaci di coniugare tradizione vitivinicola e innovazione sostenibile. L’inaugurazione ufficiale dello spazio regionale rappresenta un ulteriore momento di visibilità, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali italiani ed europei.

Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione delle denominazioni: il passaggio simbolico tra Alta Langa e Asti Docg come “vino dell’anno” evidenzia la capacità del territorio di rinnovarsi, mantenendo al contempo una forte identità produttiva. In parallelo, iniziative come il lancio di nuovi prodotti e format – tra cui un cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp – mostrano una volontà di dialogare con nuovi target di consumo.

All’esterno del padiglione, il Ristorante Piemonte completa l’esperienza proponendo menu costruiti sulle eccellenze agroalimentari regionali, in un percorso che unisce qualità produttiva e cultura gastronomica.

La partecipazione del Piemonte a Vinitaly 2026 evidenzia una linea strategica chiara: rafforzare il posizionamento del vino come ambasciatore del territorio, integrando competenze, strumenti e visione in un sistema capace di affrontare le trasformazioni del mercato globale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to