Piemonte, nuovo bando da 8 milioni per il welfare aziendale delle imprese
03/03/2026
Dal 20 marzo al 19 giugno sarà possibile presentare domanda per accedere al nuovo bando regionale destinato a finanziare piani integrati di welfare aziendale nelle imprese piemontesi. L’iniziativa rientra tra le prime misure operative del Piano A.L.Fa., uno strumento pensato per sostenere il mondo produttivo attraverso politiche concrete di conciliazione tra vita privata e lavoro.
La misura mette a disposizione 8 milioni di euro e rappresenta un intervento significativo per le aziende che intendono investire in servizi e strumenti a favore dei propri dipendenti. L’obiettivo è favorire modelli organizzativi più flessibili e inclusivi, capaci di rispondere alle esigenze di chi lavora, con particolare attenzione alle donne e ai carichi familiari.
L’iniziativa punta infatti a migliorare la qualità della vita lavorativa, sostenendo allo stesso tempo la competitività delle imprese e l’attrattività del territorio piemontese.
Un sostegno concreto per imprese e lavoratori
Secondo la Regione Piemonte, il welfare aziendale può diventare un fattore strategico per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Le misure previste dal bando intendono aiutare le imprese a costruire servizi capaci di migliorare l’organizzazione del lavoro e offrire supporto alle famiglie.
«Sostenere il welfare aziendale significa rafforzare tutto il sistema produttivo, imprese e lavoratori, garantendo la tutela del ceto medio per un Piemonte più attrattivo e competitivo, e significa trasformare una necessità sociale in una leva di sviluppo economico», ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino.
«Con il Piano A.L.Fa. la Regione compie una scelta politica chiara: non lasciare soli gli imprenditori davanti alla sfida della conciliazione tra vita e lavoro, ma accompagnarli con risorse vere e strumenti operativi. L’obiettivo è liberare energie, creare occupazione di qualità e offrire alle donne la possibilità concreta di non dover scegliere tra lavoro e famiglia».
Chi può partecipare e quali servizi sono finanziati
Il bando si rivolge a partenariati composti da almeno due piccole e medie imprese, riunite in associazioni temporanee di impresa o di scopo. Possono aderire anche soggetti aggregatori come associazioni datoriali o sindacali, associazioni di categoria dei liberi professionisti, enti bilaterali, società di mutuo soccorso. Le grandi imprese possono partecipare solo nel caso in cui il progetto di welfare sia fortemente radicato nel territorio.
Tra i servizi finanziabili rientrano diverse tipologie di intervento:
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lavoro agile e smart working, con strumenti tecnologici e supporto operativo;
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servizi per i figli minori, tra cui nidi e micro-nidi aziendali, baby parking, baby-sitting, aiuto compiti, servizi mensa e accompagnamento alle attività extrascolastiche;
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assistenza per familiari fragili o non autosufficienti, con servizi domiciliari o supporto alle rette di assistenza;
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mobilità sostenibile, attraverso convenzioni per car pooling, bike sharing, navette aziendali o rimborsi per il tragitto casa-lavoro;
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iniziative per la salute, come assistenza sanitaria integrativa per donne in gravidanza o madri con figli piccoli e campagne di prevenzione;
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integrazioni economiche durante il congedo parentale;
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introduzione di figure professionali dedicate come Welfare manager, Disability manager e Net manager.
Caratteristiche dei progetti e contributi previsti
I progetti dovranno avere un valore compreso tra 80.000 e 250.000 euro e una durata massima di 24 mesi. Le imprese partecipanti dovranno garantire un cofinanziamento del 25%, mentre la Regione coprirà il restante 75% dell’investimento attraverso un contributo a fondo perduto.
La dotazione complessiva del bando ammonta a 8 milioni di euro, finanziati attraverso il Piano Nazionale Giovani Donne Lavoro.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la partecipazione femminile al mercato del lavoro e a promuovere modelli organizzativi capaci di sostenere le famiglie, valorizzando al tempo stesso il ruolo delle imprese nella costruzione di un sistema di welfare territoriale moderno e inclusivo.