Piemonte investe 29 milioni nell’irrigazione: 241 progetti per modernizzare il sistema idrico agricolo
18/03/2026
Un piano articolato, diffuso sul territorio e orientato all’efficienza: la Regione Piemonte ha concluso l’iter dei bandi destinati all’ammodernamento delle infrastrutture irrigue, finanziando complessivamente 241 progetti con una dotazione che raggiunge i 29 milioni di euro. Un intervento che punta a rafforzare la capacità del sistema agricolo di gestire una risorsa sempre più strategica come l’acqua.
L’iniziativa comprende interventi che spaziano dalla realizzazione di sistemi di raccolta delle acque piovane fino all’ottimizzazione delle reti di distribuzione, passando per tecnologie di monitoraggio e riduzione delle perdite. Un insieme di azioni che, lette nel loro complesso, delineano una strategia di adattamento alle nuove condizioni climatiche e produttive.
Interventi diffusi per l’efficienza idrica
Una parte rilevante delle risorse è destinata direttamente alle aziende agricole, con 232 progetti finanziati grazie anche allo scorrimento delle graduatorie reso possibile da un incremento di 3,1 milioni di euro. Gli interventi riguardano in particolare il miglioramento degli impianti esistenti e la realizzazione di nuove soluzioni per lo stoccaggio e il riutilizzo dell’acqua.
Tra le opere previste figurano microinvasi aziendali per la raccolta delle acque meteoriche, interventi di manutenzione straordinaria su peschiere e sistemi irrigui, oltre a soluzioni per garantire irrigazione di supporto nei periodi di scarsità idrica. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fonti esterne e aumentare la resilienza delle aziende, soprattutto nelle aree più esposte a fenomeni di siccità.
Accanto alle infrastrutture fisiche, si sviluppano anche sistemi di misurazione e controllo, come le centraline per il monitoraggio delle portate, che consentono una gestione più precisa e razionale della risorsa.
La distribuzione territoriale degli investimenti
L’analisi dei dati evidenzia una forte concentrazione degli interventi nella provincia di Cuneo, che raccoglie circa il 71% dei progetti finanziati. Un dato coerente con il peso dell’agricoltura specializzata e dell’ortofrutticoltura, settori particolarmente sensibili alla disponibilità idrica.
Seguono Torino, con interventi distribuiti nelle aree della pianura e del Pinerolese, Alessandria, dove le esigenze irrigue riguardano colture cerealicole e vitivinicole, e Asti, con progetti legati soprattutto al comparto viticolo e frutticolo.
In province come Biella e Vercelli, caratterizzate dalla risicoltura tradizionale, il quadro si completa con strumenti specifici dedicati al recupero del reticolo irriguo storico e alla valorizzazione degli habitat umidi, a conferma di un approccio differenziato in base alle caratteristiche produttive.
Il ruolo dei consorzi irrigui
Una quota significativa degli investimenti riguarda i consorzi irrigui, che svolgono una funzione centrale nella gestione delle reti e nella distribuzione dell’acqua su scala territoriale. Con le nuove risorse, diversi consorzi potranno realizzare interventi di rilievo, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva del sistema.
Questi progetti si affiancano a quelli già finanziati nei mesi precedenti, creando una continuità di intervento che rafforza l’infrastruttura idrica regionale. Il coinvolgimento dei consorzi consente inoltre di operare su reti estese, con benefici che si riflettono su un numero elevato di aziende.
Una strategia per il futuro dell’agricoltura
L’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni ha definito l’intervento come il più rilevante mai realizzato a livello regionale in questo ambbito. Al di là della dimensione economica, il piano rappresenta un passaggio strategico per affrontare le sfide legate alla gestione dell’acqua, in un contesto segnato da cambiamenti climatici e crescente pressione sulle risorse.
Parallelamente, la Regione sta lavorando a una riforma complessiva del sistema irriguo, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più competitivo il modello piemontese. Un percorso che mira a coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed esigenze produttive.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.