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Piemonte, il Rapporto OTI 2026 segnala progressi nelle infrastrutture: 42 opere concluse entro il 2033

02/03/2026

Piemonte, il Rapporto OTI 2026 segnala progressi nelle infrastrutture: 42 opere concluse entro il 2033

Il sistema infrastrutturale del Piemonte mostra segnali di miglioramento, anche se il percorso verso una rete pienamente efficiente resta ancora lungo. È quanto emerge dal Rapporto OTI Piemonte 2026, lo studio che monitora lo stato di avanzamento delle principali opere strategiche per lo sviluppo economico della regione.

Il rapporto, elaborato da Unioncamere Piemonte e Confindustria Piemonte con la collaborazione della Regione Piemonte, della Fondazione Slala e delle Accademie di filiera dedicate a logistica e infrastrutture, analizza complessivamente 71 opere considerate cruciali per il sistema produttivo piemontese.

Secondo le previsioni contenute nello studio, entro il 2033 saranno completate 42 infrastrutture, per un investimento complessivo stimato in circa 30 miliardi di euro.

Lo stato dei cantieri e le prospettive per il 2026

Il monitoraggio evidenzia una situazione articolata: delle 71 opere analizzate, 30 sono attualmente in fase di realizzazione, 27 sono in progettazione e 9 rappresentano proposte progettuali ancora da sviluppare. A queste si aggiunge un servizio di trasporto combinato incluso nell’analisi.

Nel 2025 sono state completate quattro infrastrutture, tra cui il raddoppio del Traforo autostradale del Frejus, l’autostrada Asti-Cuneo, il potenziamento della stazione ferroviaria di Rivalta Scrivia e la tangenziale di Fossano.

Il 2026 potrebbe segnare un ulteriore passo avanti: il rapporto prevede la conclusione di 15 nuove opere entro la fine dell’anno, anche grazie alla spinta degli investimenti collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha finanziato nove interventi inseriti nel monitoraggio.

Guardando all’intero periodo di osservazione, dal primo rapporto pubblicato nel 2001 sono state completate 24 infrastrutture, tra metropolitane, strade, ferrovie, trafori e interporti.

Ritardi e criticità nel sistema infrastrutturale

Nonostante i segnali positivi, il quadro presenta ancora diverse criticità. Nel dettaglio, 31 opere risultano in linea con i tempi programmati, mentre 22 registrano ritardi e 9 sono considerate in grave ritardo.

Tra i casi più problematici figura l’intervento sulla Strada Statale 33 del Sempione, dove i lavori nel tratto di Villadossola non sono ancora stati avviati.

Accanto alle opere in ritardo, il monitoraggio segnala anche sette progetti attualmente in stand-by, in attesa di una proposta progettuale definitiva.

Per Andrea Amalberto, i progressi registrati rappresentano un segnale incoraggiante, ma non ancora sufficiente per colmare il divario infrastrutturale accumulato nel corso degli ultimi decenni. Molte opere, sottolinea, restano indispensabili per sostenere lo sviluppo economico e rafforzare la competitività del territorio.

Infrastrutture e competitività del sistema produttivo

Il tema infrastrutturale assume un valore strategico anche in un contesto internazionale caratterizzato da incertezza geopolitica e rallentamento economico. Secondo Gian Paolo Coscia, lo sviluppo delle infrastrutture rappresenta una condizione essenziale per rafforzare la capacità di internazionalizzazione delle imprese e sostenere l’economia regionale.

Nel corso della presentazione del rapporto, tenutasi a Torino, è stato sottolineato come il futuro della logistica piemontese passi anche attraverso una strategia più ampia che integri manutenzione delle opere, connessioni dell’ultimo miglio e modernizzazione dei terminal logistici.

Su questo punto è intervenuta Paola Malabaila, che ha evidenziato la necessità di rafforzare la pianificazione infrastrutturale nei prossimi anni, affiancandola a politiche di digitalizzazione della logistica, incentivi per il trasporto ferroviario e programmi di formazione dedicati alle competenze tecniche nel settore delle costruzioni e dei trasporti.

Il Rapporto OTI Piemonte 2026 conferma quindi una fase di progressivo avanzamento degli investimenti infrastrutturali regionali, con una sfida ancora aperta: trasformare questi interventi in un sistema di mobilità e logistica più efficiente, capace di sostenere lo sviluppo industriale e l’attrattività economica del Piemonte.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.