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Musica e infanzia, in Piemonte aperte le consultazioni online sulla proposta di legge per l’orientamento musicale

25/03/2026

Musica e infanzia, in Piemonte aperte le consultazioni online sulla proposta di legge per l’orientamento musicale

Resteranno aperte fino a mercoledì 15 aprile le consultazioni online rivolte ai soggetti interessati sulla Proposta di legge 127, dedicata alle attività di promozione e orientamento musicale. La misura ha compiuto questa mattina un primo passaggio in Commissione Cultura, presieduta da Paola Antonetto, che ha avviato le prime determinazioni sul testo destinato ad approdare in Aula con relatori di maggioranza Claudio Sacchetto di Fratelli d’Italia e Annalisa Beccaria di Forza Italia, mentre per la minoranza il riferimento sarà Emanuela Verzella del Partito Democratico.

Il provvedimento, illustrato dallo stesso Sacchetto in qualità di primo firmatario, punta a promuovere l’apprendimento musicale e la pratica consapevole della musica tra i bambini nella fascia d’età compresa tra i 3 e gli 11 anni. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere il benessere individuale e collettivo dei minori, contribuendo alla loro crescita umana e al loro sviluppo attraverso un’esperienza formativa che non viene considerata accessoria, ma parte integrante del percorso educativo.

Una proposta per coordinare le attività musicali già presenti sul territorio

Il cuore della proposta di legge è rappresentato dall’idea di costruire un sistema più ordinato e riconoscibile attorno alle attività musicali rivolte all’infanzia, valorizzando quanto già esiste nei territori e provando a metterlo in rete. In questa prospettiva, la Giunta regionale verrebbe chiamata a svolgere un ruolo di programmazione e coordinamento, senza interferire con l’autonomia degli istituti scolastici, che resta espressamente salvaguardata.

Secondo quanto spiegato da Sacchetto nel corso della seduta, la Regione dovrebbe dunque farsi promotrice di un’azione capace di collegare iniziative, esperienze e competenze già presenti, sostenendo in particolare gli enti del Terzo settore che possano dimostrare una comprovata esperienza nell’ambito della didattica musicale. A questi soggetti verrebbe affidato un ruolo importante nell’organizzazione delle Giornate di orientamento musicale, pensate come momenti di avvicinamento alla musica e di scoperta delle sue potenzialità educative.

Le attività potrebbero essere ospitate anche all’interno delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie, ampliando così le occasioni di contatto diretto dei più piccoli con il linguaggio musicale. L’impostazione della proposta sembra muoversi lungo una linea precisa: non introdurre una misura rigida o calata dall’alto, ma creare una cornice pubblica in grado di sostenere, orientare e rendere più accessibili percorsi già esistenti o potenzialmente attivabili.

Il confronto politico e le risorse previste per il triennio

Nel presentare il testo, Sacchetto ha anche sottolineato la disponibilità a lavorare per arrivare a una formulazione il più possibile condivisa, segnale di una volontà di confronto che potrà risultare decisiva nel prosieguo dell’iter. Sul provvedimento sono intervenute, per approfondimenti, anche Emanuela Verzella del Partito Democratico e Annalisa Beccaria di Forza Italia, a conferma di un interesse trasversale verso una materia che tocca insieme educazione, cultura e politiche per l’infanzia.

Sotto il profilo economico, la proposta di legge prevede uno stanziamento regionale di 100 mila euro all’anno per il triennio 2026-2028. A questa dotazione potrebbe aggiungersi il coinvolgimento, nel rispetto della propria autonomia, delle fondazioni bancarie, indicate come possibili soggetti chiamati a concorrere al finanziamento delle attività. Anche questo elemento contribuisce a delineare un modello fondato sulla cooperazione tra pubblico e realtà del territorio, nella convinzione che la promozione musicale possa diventare un investimento culturale e sociale di lungo periodo.

L’apertura delle consultazioni online fino al 15 aprile rappresenta ora una fase importante per raccogliere osservazioni, contributi e proposte da parte dei soggetti interessati. È in questo passaggio che la proposta potrà misurare la propria capacità di intercettare esigenze reali, aspettative e possibili correttivi. Il tema di fondo, comunque, appare già chiaro: riconoscere alla musica un ruolo formativo concreto nei primi anni della crescita e costruire strumenti che permettano di renderla più presente, più accessibile e meglio integrata nei percorsi educativi dei bambini.

In un contesto in cui si discute spesso di benessere, inclusione e qualità dell’offerta formativa, la scelta di dedicare una proposta di legge all’orientamento musicale per i più piccoli assume un significato preciso. Non soltanto promozione culturale, ma attenzione a una dimensione educativa che può incidere sull’ascolto, sulla relazione, sulla creatività e sullo sviluppo personale. Ed è proprio su questo terreno che il confronto in corso in Piemonte potrebbe rivelarsi particolarmente interessante.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.