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“Donne del Piemonte”: a Palazzo Lascaris una mostra tra storia, diritti e protagoniste del cambiamento

02/03/2026

“Donne del Piemonte”: a Palazzo Lascaris una mostra tra storia, diritti e protagoniste del cambiamento

Un percorso che attraversa secoli di storia, mettendo al centro il contributo femminile alla costruzione della società piemontese. È questo il filo conduttore della mostra “Donne del Piemonte. Potere, cura, diritti, futuro”, ospitata dal Palazzo Lascaris dal 5 marzo al 30 aprile. L’esposizione è promossa dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con Fondazione Torino Musei, in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026.

Il percorso espositivo prende avvio da una delle figure più influenti del Medioevo europeo, Adelaide di Susa, e prosegue fino al Novecento con protagoniste della storia civile e scientifica italiana come Lidia Poët, Emma Strada e la scienziata Rita Levi-Montalcini.

Accanto a queste figure spiccano anche tre donne piemontesi che parteciparono alla nascita della Repubblica italiana come componenti dell’Assemblea Costituente: Teresa Noce, Rita Montagnana e Angiola Minella.

Sedici protagoniste per raccontare la storia del Piemonte

La mostra propone un itinerario dedicato a sedici figure femminili che, in epoche e contesti differenti, hanno contribuito alla trasformazione sociale, culturale e politica del territorio piemontese.

Secondo il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, il progetto rappresenta non solo un’iniziativa istituzionale ma anche un riconoscimento del valore umano di queste donne. Nei loro percorsi si intrecciano determinazione e fragilità, coraggio e dubbi, elementi che rendono le loro storie ancora oggi vicine e attuali.

Durante l’inaugurazione è intervenuta anche la consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza Valentina Cera, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il ruolo delle donne nella storia regionale. Raccontare queste esperienze, ha osservato, significa promuovere un cambiamento culturale capace di mettere la parità di genere al centro delle politiche pubbliche.

Un tema ripreso anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, che ha richiamato la necessità di superare le storiche disuguaglianze tra uomini e donne nei ruoli sociali e professionali.

Arte contemporanea per raccontare biografie storiche

Il progetto espositivo è stato curato da Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama, che ha selezionato sedici protagoniste della storia piemontese.

Le loro biografie sono raccontate attraverso un linguaggio visivo contemporaneo: dieci illustratrici hanno realizzato opere originali che accompagnano i pannelli espositivi con testi e immagini. Tra le artiste coinvolte figurano Giovanna Giuliano, Elisa Macellari, Alice Piaggio, Ilaria Urbinati, Giulia Tomai, Marta Pantaleo, Roberta Oriano, Marianna Tomaselli, Marta Signori e Francesca Protopapa.

La mostra si articola in diverse sezioni tematiche che mettono in luce i diversi ambiti nei quali queste donne hanno lasciato un segno significativo: il governo del territorio, la costruzione dello Stato, la rappresentanza della comunità, l’impegno civile e sociale, l’accesso ai diritti e al sapere, fino al contributo nella scienza e nella nascita della Repubblica.

Realizzata su pannelli facilmente trasportabili, l’esposizione è stata progettata per poter essere ospitata anche in altre sedi istituzionali e culturali del territorio piemontese, con l’intento di diffondere queste storie e favorire una riflessione più ampia sul ruolo delle donne nella storia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.