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Ciclovino nel Monferrato Astigiano 2026, tra cantine e colline patrimonio Unesco

28/03/2026

Ciclovino nel Monferrato Astigiano 2026, tra cantine e colline patrimonio Unesco

Un’intera giornata da vivere lentamente, attraversando in bicicletta le colline del Monferrato astigiano, con soste nelle cantine e un percorso costruito per unire paesaggio, vino e scoperta del territorio. È questo il senso di Ciclovino nel Monferrato Astigiano 2026, l’iniziativa presentata nella sala Giunta della Provincia di Asti e pensata per valorizzare una forma di turismo sempre più attenta alla qualità dell’esperienza, alla sostenibilità e al rapporto diretto con i luoghi.

L’evento si svolgerà domenica 3 maggio, dalle 10 alle 17, e si inserisce in una strategia di promozione che guarda al Monferrato non soltanto come meta enogastronomica, ma come spazio ideale per un turismo lento, capace di apprezzare la dimensione autentica del paesaggio collinare. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Asti Maurizio Rasero, il consigliere provinciale con delega a Turismo, Sport e Manifestazioni Carlo Mancuso, il dirigente provinciale Edoardo Tobaldo e i rappresentanti delle realtà organizzatrici.

Un percorso tra vigne, cantine e strade a bassa percorrenza

Secondo Rasero, Ciclovino rappresenta un modello nuovo di fruizione del territorio, fondato su sostenibilità e autenticità, e offre ai partecipanti l’occasione di scoprire in sella a una bicicletta o a una e-bike il paesaggio del Monferrato astigiano, patrimonio Unesco. Un contesto che continua ad attirare un pubblico sempre più interessato a esperienze immersive, in particolare dal Nord Europa, dove cresce l’attenzione verso destinazioni capaci di mettere insieme natura, cultura, accoglienza e qualità enogastronomica.

Il tracciato si sviluppa per circa 45 chilometri su strade a bassa densità di traffico, caratteristica che rende l’esperienza più sicura e piacevole anche per chi desidera vivere la giornata senza un approccio sportivo agonistico. I partecipanti potranno scegliere la propria cantina di partenza, fino a esaurimento dei posti disponibili, e avranno la possibilità di parcheggiare gratuitamente l’auto nelle aree dedicate. L’accesso alle cantine sarà consentito esclusivamente in bicicletta, elemento che rafforza l’identità stessa della manifestazione.

Per chi preferisce un itinerario più contenuto sono previsti anche percorsi ridotti di circa 20 chilometri, che consentiranno di visitare quattro cantine a scelta. Una formula che amplia la partecipazione e rende l’evento accessibile anche a chi non se la sente di affrontare l’intero anello o desidera una giornata più rilassata, senza rinunciare al piacere della degustazione e della scoperta.

Otto cantine protagoniste e un’esperienza costruita su misura

Le cantine coinvolte nell’edizione 2026 sono otto: Bel Sit Winery e Dogliotti 1870 a Castagnole Lanze, Boeri Vini, Azienda vitivinicola Giachino, Cascina Ciuchè e Azienda agricola Criolin a Costigliole d’Asti, Tenuta La Graziosa a Montegrosso e Cascina Carlot a Coazzolo. Una rete di realtà produttive che racconta bene la ricchezza vitivinicola del territorio e che diventa, per un giorno, la trama concreta di un percorso tra borghi, vigne e accoglienza rurale.

Il biglietto costerà 20 euro per il giro completo con visita alle otto cantine e 12 euro per il percorso ridotto da quattro soste. Nel prezzo sono incluse le degustazioni, una per ogni cantina nel percorso completo e quattro per il percorso breve, oltre al calice personalizzato e alla tasca porta calice, che compongono il kit consegnato a ogni partecipante presso la cantina di partenza.

Le cantine potranno inoltre proporre, a pagamento, abbinamenti tra vini e cibi, arricchendo ulteriormente un’esperienza che punta a valorizzare non soltanto il prodotto finale, ma anche il contesto culturale e gastronomico in cui esso nasce. L’iniziativa, quindi, non si limita a offrire un itinerario cicloturistico, ma costruisce una giornata completa, in cui movimento, degustazione e paesaggio dialogano in modo naturale.

Prenotazioni online e supporto dei partner tecnici

Le prenotazioni saranno effettuate online attraverso il form disponibile sul sito dedicato all’evento. Alla realizzazione di Ciclovino partecipano anche partner tecnici come BikeSquare, che curerà il noleggio delle e-bike a Castagnole Lanze e Calosso, e Sentieri Gastronomici, incaricata della gestione delle prenotazioni.

Ciclovino si conferma così come un appuntamento capace di raccontare in modo efficace la vocazione del Monferrato astigiano: un territorio da attraversare senza fretta, lasciandosi guidare dalla qualità delle produzioni, dalla bellezza del paesaggio e dalla possibilità di vivere un’esperienza concreta, lontana dai modelli turistici più frettolosi. In questo equilibrio tra bicicletta, vino e identità locale si ritrova la forza di una proposta che continua a crescere e che punta a consolidare il legame tra promozione territoriale e forme di visita più consapevoli.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.