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Asti, sequestrate armi ed esplosivi: condannato un sessantenne

02/03/2026

Asti, sequestrate armi ed esplosivi: condannato un sessantenne

Si è conclusa con una condanna a due anni e sei mesi di reclusione una complessa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Asti, coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti. Il G.I.P. del Tribunale di Asti ha inflitto la pena, con rito abbreviato, a un cittadino astigiano di 60 anni ritenuto responsabile dei reati di minaccia e detenzione illegale di armi, esplosivi o materie esplodenti.

L’indagine, sviluppata nel corso di diversi mesi, ha permesso agli investigatori di ricostruire una situazione di grave irregolarità legata alla presenza e alla gestione di ingenti quantitativi di materiale potenzialmente pericoloso.

Sequestrate migliaia di munizioni e materiale esplosivo

Durante le operazioni gli agenti hanno eseguito numerose perquisizioni, avvalendosi della collaborazione di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Torino, delle unità cinofile antiesplosivo provenienti da Genova e Torino, oltre al supporto dei Vigili del Fuoco di Asti e del personale dell’Ufficio Armi e della Polizia Scientifica della Questura locale.

Le verifiche hanno portato al sequestro di un quantitativo particolarmente rilevante di materiale: oltre 20.000 cartucce per fucili e pistole, più di 100.000 articoli pirotecnici, 20 latte di polvere da sparo, 30 fucili, tra cui uno modificato e trasformato in arma a canne mozze, e 15 pistole.

Secondo quanto accertato durante l’indagine, gran parte delle armi sarebbe riconducibile al materiale proveniente da una vecchia armeria. Il giudice ha disposto la confisca dell’intero arsenale, ritenuto detenuto in violazione delle norme vigenti.

Controlli amministrativi e sospensione della licenza

L’attività investigativa ha portato anche alla scoperta di alcune irregolarità di natura amministrativa che hanno coinvolto un esercizio pubblico della zona.

A seguito degli accertamenti, il Questore della Provincia di Asti ha disposto la sospensione per quindici giorni della licenza di un bar, applicando il provvedimento previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Questo strumento consente all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire quando un locale diventa luogo abituale di ritrovo per persone pericolose o quando emergono situazioni che possono compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’operazione si inserisce nelle attività di prevenzione e controllo svolte sul territorio dalla Polizia di Stato per contrastare la detenzione illegale di armi e garantire condizioni di maggiore sicurezza per la comunità locale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to