Caricamento...

Asti365 Logo Asti365

Asti, presentato il piano regolatore di boschi e pascoli: il PFIT per la gestione del territorio

12/03/2026

Asti, presentato il piano regolatore di boschi e pascoli: il PFIT per la gestione del territorio

Nel salone consiliare della Provincia di Asti si è svolto un incontro dedicato ai Piani Forestali di Indirizzo Territoriale (PFIT), uno degli strumenti di pianificazione più rilevanti per la gestione del patrimonio forestale e pastorale piemontese. L’iniziativa, promossa dalla Regione Piemonte, rientra in un percorso di programmazione volto a definire strategie condivise per la tutela e la valorizzazione delle aree boschive e delle superfici destinate al pascolo.

All’appuntamento hanno partecipato amministratori locali, tecnici, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder del settore ambientale e agricolo. Ad accogliere l’assessore regionale alla Montagna e Foreste Marco Gallo sono stati il presidente della Provincia Maurizio Rasero e il consigliere delegato Davide Massaglia, insieme a numerosi sindaci e amministratori del territorio.

Il confronto ha permesso di approfondire il ruolo dei PFIT, strumenti di pianificazione con una prospettiva di lungo periodo destinati a orientare le politiche forestali e rurali dei prossimi anni.

Un piano quindicennale per la gestione sostenibile dei boschi

I Piani Forestali di Indirizzo Territoriale rappresentano, di fatto, una sorta di piano regolatore dei boschi e dei pascoli, con validità di quindici anni e aggiornamenti periodici che consentono di adattare la pianificazione alle trasformazioni del territorio e alle nuove esigenze ambientali ed economiche.

La redazione dei PFIT viene coordinata dalla Regione Piemonte, che gestisce anche l’iter amministrativo, alleggerendo il carico procedurale per Comuni e amministrazioni locali. Questo approccio consente di pianificare la gestione delle superfici silvopastorali su scala sovracomunale, superando una visione frammentata del territorio.

I dati illustrati durante l’incontro offrono un quadro significativo della realtà piemontese: oltre il 40% della superficie regionale è coperta da boschi, mentre più del 10% è occupato da praterie e pascoli. Un patrimonio naturale che richiede strumenti di governo capaci di coniugare tutela ambientale, prevenzione dei rischi e opportunità di sviluppo economico.

Il processo di elaborazione dei PFIT è aperto e partecipato. Comuni, Unioni montane, Province, enti di gestione delle aree protette, consorzi forestali e associazioni agricole e ambientaliste sono coinvolti nella definizione delle strategie operative.

Risorse nazionali e sviluppo delle filiere locali

Il percorso di pianificazione è sostenuto dalle risorse della Strategia Forestale Nazionale, che assegna al Piemonte oltre 12 milioni di euro destinati a rafforzare la gestione sostenibile delle foreste, migliorare la pianificazione territoriale e incentivare forme di collaborazione tra enti e comunità locali.

Secondo l’assessore regionale Marco Gallo, questi strumenti permettono di dare ordine e prospettiva a un patrimonio naturale di grande valore, capace di produrre benefici ambientali, economici e sociali. La pianificazione forestale non riguarda soltanto la conservazione degli ecosistemi, ma anche la promozione di filiere produttive locali legate al legno, all’agricoltura di montagna e ai servizi ecosistemici.

Il presidente della Provincia di Asti Maurizio Rasero ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti locali e Regione nella definizione del piano, evidenziando come la pianificazione forestale rappresenti una componente decisiva per il futuro delle aree rurali dell’Astigiano, in particolare dei territori collinari e delle Langhe.

Un aspetto operativo significativo riguarda anche la valorizzazione delle risorse naturali legate al territorio, come il patrimonio tartufigeno. Il consigliere delegato Davide Massaglia ha ricordato che l’aggiornamento dei piani forestali si collega direttamente alle attività del tavolo provinciale dedicato alle politiche per il tartufo, dove è già in corso un confronto con la Regione per rafforzare la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio.

Il PFIT si configura quindi come uno strumento capace di integrare tutela ambientale, gestione sostenibile delle risorse e sviluppo economico delle aree montane e collinari, contribuendo a rafforzare il presidio del territorio e la vitalità delle comunità locali.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.